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1984
Il libro delle nostre peggiori paure
La nostra società appare a prima vista assolutamente libera, ognuno può fare quello che vuole purché rispetti le regole. Ma non è così, esiste un meccanismo di informazione e condizionamento a tutti i livelli che ci rende schiavi delle idee che altri ci vogliono inculcare.

Ho letto 1984 di George Orwell tanto tempo fa, quando ero ancora giovane, e l'ho trovato un libro fantastico e ancora oggi è fonte inesauribile di idee, di punti di vista e di citazioni.

E' un libro che, se solo ne avessi il tempo, dovrei rileggere e, una volta finito, mettere in conto di leggerlo ancora.

Siccome però di questi tempi il tempo non è affatto una risorsa abbondante e, ogni volta che ne libero un pochino, viene immediatamente occupato da altre cose, ripasso i concetti sulla pagina della Wikipedia ad esso dedicata, così come facevamo una volta sui Bignami.

La parte più succosa è l'ambientazione, che invito tutti a leggere, in cui viene spiegato in poche righe come funziona quel mondo fantastico ma che assomiglia molto alle nostre peggiori preoccupazioni.

Riporto ad esempio un brano della Wikipedia dove si spiega come funziona la memoria nel mondo: "Le scienze umanistiche sono state modificate nel loro contenuto e scopo: i testi vengono riscritti continuamente espellendo tutto quanto non sia in linea con le idee del momento del Socing: tutti i fatti che rivelino contraddizione o fallibilità del partito vengono periodicamente e sistematicamente cancellati e sostituiti, la storia non esiste più, se non per dare ragione al Partito; ci si aspetta dai membri del Socing e dai Prolet che vi si adeguino, cancellando la memoria dei fatti indesiderati e sostituendoli coi fatti che il Partito vuole che si ricordino.".

Mica male, eh? La storia a sostegno dell'ideologia e la cancellazione di tutto ciò che non è bene venga ricordato. Diciamoci la verità, non è questo quanto succede anche nella nostra società?

22 Maggio 2015
Staimanzo.com
marcello.novelli@gmail.com
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