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LA BIBLIOTECA

Rifkin, Jeremy

La società a costo marginale zero

Mondadori

334 - Cooperazione e economia etica, equa e solidale. Volontariato

Data Acquisizione: 31/07/2021

Anno prima edizione: 2014

Anno stampa: 2015

Pagine: 439

Lingua: ITA

Citazioni:

  • I tentativi di bloccare il progresso economico falliscono invariabilmente perchè la periferia del sistema pullula di nuovi imprenditori, impegnati cercare innovazioni che, aumentando la produttività e riducendo i costi, consentano loro di conquistare i consumatori con prezzi inferiori a quelli della concorrenza. (p. 10)
  • Ma se la storia dell'uomo fosse essenzialmente una successione di eventi patologici e distruttivi, e se l'intima natura della nostra specie fosse predatoria, violenta, aggressiva, instabile e magari mostruosa, ci saremmo estinti ormai da un pezzo. [...] Nella vicenda storica dell'uomo esiste, insomma, anche un altro lato: l'evoluzione della coscienza umana e l'espandersi dell'impulso umano all'empatia verso orizzonti più vasti e inclusivi. (p. 426)
  • L'aspetto veramente rivoluzionario della stampa 3D, quello che la promuoverà da subcultura hobbista a nuovo paradigma economico, è il delinearsi di un'infrastruttura per maker. (p. 139)
  • Come dimostrano vari studi, spesso il fattore critico che induce le persone a cambiare le proprie abitudini e il proprio profilo in materia di energia non è il denaro, ma il desiderio di partecipare al comune impegno per una vita sostenibile e il coinvolgimento in un'operazione di responsabilizzazione collettiva. (p. 204)
  • Benché la maggior parte delle persone non sappia granché di Commons, esso è ben più antico del sistema capitalistico e ha dimostrato di essere un modello di governo efficiace per organizzare la vita economica durante l'età del feudalesimo medioevale. Purtroppo, in epoca moderna la sua immagine è stata compromessa, prima dai filosofi illuministi e più recentemente dagli economisti di estrazione tradizionale, che hanno lavorato a fondo per rimpiazzarla con un onnipresente regime di proprietà privata e con il modello economico basato sullo scambio di mercato. (p. 215)
  • Gli esperimenti di laboratorio, insomma, indicano che quando gli individui sono messi nella condizione di potersi dettare le regole per la gestione delle risorse di proprietà comune, essi approdano intuitivamente a qualche variante dei principi progettuali che in tutto il mondo hanno dato forma e direzione alla gestione dei Commons. C'è di che sconcertare la maggior parte degli economisti, dato che la loro disciplina ha sposato l'idea di una natura umana essenzialmente egoista e di un individuo sempre intento a massimizzare la propria autonomia. Il solo pensiero che si possa scegliere liberamente di perseguire l'interesse collettivo è inconcepibile per molti economisti fautori deel libero mercato. (p. 226)
  • L'umanità sta rapidamente acquistando consapevolezza del fatto che la biosfera è l'indivisibile comunità che ci contiene e a cui tutti apparteniamo, e che il suo benessere è indispensabile per il nostro benessere e la nostra soppravvivenza. (p. 258)
  • Nel tentativo di adattarsi al salto generazionale dalla proprietà all'accesso, le multinazionali hanno iniziato a spostare l'accento dalla vendita di beni alle strategie commerciali per la gestione di ogni aspetto coinvolto nella catena del valore del cliente diventando solution providers. (p. 328)
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