Giorgio [1], chiede la differenza tra Anghinoni, Carnieli e Corbu (perché non anche Calabretta e Giarda, i quali hanno sostanzialmente contribuito a determinare la caduta del PGT di D’Amico e fedelissimi?) e Patella [2].
Mi si permetta una considerazione.
I primi son stati definiti "traditori" in Consiglio Comunale dai loro ex compagni di viaggio e tuttora vengono definiti come tali su Facebook e sulla stampa locale, se Giorgio chiede la differenza tra i succitati "dissidenti" e Patella sembra mettere Patella sullo stesso piano, cioè considera anche lui "traditore".
E’ vero? Ma i primi, tutti quanti, sono stati definiti "traditori", non è chiaro se di persone o di un’idea, che potrebbero aver mutato nel corso del tempo e degli accadimenti ed avendo avvertito i propri "capi" del loro dissenso non sarebbero più, nemmeno tecnicamente, traditori ovvero di un "impegno inviolabile" assunto coi "capi" al momento della presentazione della propria candidatura; questo eventuale accordo ricorda tanto le lettere di dimissioni in bianco che spesso le aziende fanno firmare ai neo-assunti, tutte illegittime.
Non conosco il processo evolutivo per cui i "dissidenti" hanno alla fine mutato la propria opinione verso il PGT fino a votarne la non approvazione, ma loro stessi dicono di aver più volte manifestato il proprio dissenso verso il PGT ai "capi" e chiesto più volte il cambiamento, profondo, dello stesso ancorché ne avessero votato tempo fa l’adozione, per non affossare il PGT subito. Dov’è il tradimento?
Perché Giorgio appiopperebbe il medesimo appellativo a Patella? Tra l'altro Patella non mi risulta sia mai stato definito dai suoi ex compagni in tal modo in Consiglio o sulla stampa locale.
Luigi Ubertis Bocca, 25 Luglio 2013
[1] Il 22 Luglio 2013, firmandosi solo con il nome di Giorgio, un utente del nostro sito ha posto, usando la casella dei suggerimenti, la seguente domanda: "Signor Novelli mi scusi che differenza esiste tra Anghinoni, Carnieli, Corbu e Patella? Giorgio.".
[2] Alessandro Patella, consigliere comunale eletto nel Progetto Cassina-Sant'Agata nel 2004 e assessore nell'Amministrazione Ginzaglio fino all'Ottobre del 2008, durante il Consiglio Comunale del 19 Gennaio 2009 votando contro il Bilancio di Previsione 2009, insieme al consigliere Dario Barro appena entrato in Consiglio Comunale dopo le dimissioni di Domenica Pierro, manda in minoranza l'amministrazione. A seguito della bocciatura del Bilancio di Previsione, come previsto dalla normativa, il Sindaco Ginzaglio presenta le dimissioni. Il 25 Febbraio 2013 si tiene l'ultima giunta dell'Amminsitrazione Ginzaglio e il Comune di Cassina viene commissariato.
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