Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Degrado al Parco di Via Andromeda
Nonostante le tante segnalazioni la situazione e' addirittura peggiorata
I casi sono due o i problemi del Parco di Via Andromeda sono irrisolvibili o Amministrazione non importa nulla di questo parco. Sporcizia, erbacce, rami secchi e pericolosi continuano ad essere i padroni del parco. E' davvero impossibile fare un intervento che sistemi almeno i problemi piu grossi?

Il 21 luglio 2012 scrivevamo, e sul sito del Progetto Cassina-Sant'Agataveniva pubblicato con il titolo "Parchi e degrado", il seguente articolo:

"Il Sistema dei Parchi di Cassina e' una delle cose belle del nostro paese. Per mantenere belle le aree verdi e' necessario poco sforzo, ma molta attenzione, in particolare a quei fenomeni come la sporcizia e le piante infestanti che in poco tempo possono rovinarle. Cassina non è una stazione climatica e non ha particolari attrazioni turistiche, ma nel territorio urbano, nel tempo, sono stati realizzati diversi parchi e luoghi verdi che rendono vivibile il paese. I parchi però vanno gestiti con interventi di manutenzione al di là del normale taglio dell’erba che, per la verità viene effettuato abbastanza regolarmente, altrimenti si degradano pure loro.

L’erba non cresce a temperature superiori a 24-25 C°, così dicono i tecnici, ma arbusti ed alberi infestanti, invece, crescono rigogliosi. E’ quanto sta avvenendo nel parco tra le Vie Michelangelo ed Andromeda ove prospera un bosco di ailanto. L’ailanto è una pianta puzzolente, provare per credere, altissima ed assai infestante le cui radici si propagano superficialmente in ogni dove dando origine a getti dappertutto se non si tagliano regolarmente.

Se in questi giorni il taglio dell’erba può anche essere ritardato, non può essere ritardato il taglio dei germogli di ailanto, che in pochi giorni sono già cresciuti di 20-30 cm, per evitare che la situazione "sfugga di mano". Nel medesimo parco, come in quello di Via Andromeda, vi sono poi "cadaveri" di alberi deceduti da tempo o moribondi: è il risultato della non manutenzione del verde degli ultimi anni. E’ necessario provvedere per non perdere anche quel po’ di bello che c’è a Cassina."

Oggi, 5 settembre 2013, ripetiamo il medesimo articolo aggiungendovi però che la situazione è inalterata se non fosse per il fatto che essa è addirittura peggiorata, infatti, sono più di 30 giorni che l'erba non viena tagliata e gli infestanti crescono rogogliosi, il numero di piante morte o moribonde è aumentato, rami di pino giacciono a terra dall'ultima nevicata, altri sono stati tagliati da manutentori di giardini privati confinanti. Si segnala soprattutto il fatto che rami, anche grossi, di eliantus, pianta dal legno debole, sono caduti a terra, altri stanno per cadere, uno, spezzato, è sospeso per aria trattenuto in bilico da altri rami secchi. Altre piante, olmi credo, sono cresciuti in modo spropositato, verso la cima hanno rami molto sporgenti che ad una possibile bufera o in caso di nevicate si ha ragione di ritenere che possano precipitare con grave pericolo per cose e, soprattutto, persone che dovessero transitare nel parco. Va da sè che in caso di danni o disgrazie la responsabilità sarebbe tutta dell'attuale amministrazione. Non è il caso di intervenire facendo, almeno, un sopralluogo tecnico per accertare la pericolosutà, o meno, di quelle piante?

Luigi Ubertis Bocca, 5 Settembre 2013


Manda un commento all'articolo*

* I commenti non saranno pubblicati sul sito.

Nome

Email

Commento


Condividi con i tuoi amici su Facebook
<-- Torna alla Pagina
Gigi Ubertis
5 Settembre 2013