Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
La Nokia-Siemens non e' in vendita
Vincolare l'area della Nokia-Siemens e' l'unico modo per fermare le speculazioni
18 Gennaio 2010 - Il tema del lavoro e' fondamentale e proteggere le nostre aziende da intenti speculativi e' l'unico modo di difendere il tessuto produttivo dell'est milanese. Vincolare l'area della Nokia-Siemens significa frenare qualsiasi volonta' speculativa di tipo residenziale o commerciale su quell'area.

Il sottoscritto Claudio Scotti Consigliere Comunale appartenente al Gruppo Consigliare del Progetto Cassina-S.Agata propone la seguente mozione.

Il Consiglio Comunale di Cassina de Pecchi

premesso

che lo stabilimento Nokia-Siemens di Cassina de’ Pecchi nasce nel 1964 in seguito al trasferimento delle attività produttive della Marelli Lenkurt S.p.A. (ponti radio) da Sesto San Giovanni e che dal 1964 la ragione sociale cambia più volte.

Nel 1996 la ragione sociale cambia da Siemens Telecomunicazioni S.p.A. in Italtel S.p.A., da questo momento iniziano le esternalizzazioni, ricordiamo le più significative:

  • 1996/97 Oltre 50 lavoratori della manutenzione e dei servizi generali passano alla Policarbo che poi viene acquisita dalla multinazionale Cofatech. Dopo l’acquisizione i lavoratori accedono alla cassa integrazione e ai contratti di solidarietà;
  • 1999/2000 30 lavoratori del reparto meccanica passano alla ILLCA di Casarile (PV);
  • 2005 1.600 lavoratori ex Siemens e ex Italtel compongono una nuova società la Tecnosistemi. I 1.600 finiscono in cassa integrazione e da due anni sono in amministrazione straordinaria verso il fallimento.
  • I fuochisti e gli idraulici sono stati venduti alla Coveri
  • La vigilanza interna a IVRI

La situazione peggiora dall’Aprile 2007 quando hanno inizio una serie di cessioni di rami d’azienda:

  • Aprile 2007 il ramo d’azienda denominato “COM Carrier” a Siemens Networks S.p.A.;
  • Novembre 2007 la produzione dei ponti radio a Jabil C.M. SRL;
  • Novembre 2009 il ramo d’azienda a ILC Logistics

Considerato

che le operazioni compiute e la ventilata dismissione del sito produttivo Nokia Siemens porterebbe ad un ulteriore “impoverimento sociale” del nostro Paese, per arginare ed evitare future speculazioni di tipo residenziali o commerciali.

Impegna

il Sindaco e la Giunta Comunale a vincolare l’area che attualmente e’ occupata dagli stabilimenti Nokia-Siemens e Jabil, definita dal vigente P.R.G. come zona di completamento industriale D1 confinante a Nord con la metropolitana milanese, a Sud con la statale SS11, a Ovest con via Puccini ed a Est con il campo sportivo e il bocciodromo comunale, esclusivamente a sito industriale non commerciale, anche nel futuro PGT.

Claudio Scotti, 18 gennaio 2010


Questa mozione verra' discussa durante il Consiglio Comunale del 29 Gennaio 2010.

La maggioranza ha proposto una contromozione che fa dichiarazioni di principio ma che non prende nessun impegno sul mantenimento del industriale aprendo di fatto la porta agli appetiti degli speculatori.


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Claudio Scotti
18 Gennaio 2010
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