La Scuola e' stata La grande assente nelle precedenti campagne elettorali. Oggi, ovunque, una priorità: incontri e dibattiti pubblici in tutta Italia. Anche se molti genitori e non pochi insegnanti hanno marinato la riunione in aula consigliare di giovedì 11 marzo dal titolo vagamente apostolico “La Comunità Educante”. Ma si può capire: queste nostre famiglie straindaffarate non hanno voglia di sprecare una serata per sentire poco invitanti bla e bla sull’istruzione e l’educazione. Tutto ciò che sa di scuola puzza di noioso e magari anche un po’ inutile; nel nostro DNA c’è a volte la scuola che era riuscita a farci vedere come “malloppi” poco digeribili i fondatori della Letteratura, come quelli della Costituzione.
Non è stato così. L’incontro di giovedì sera ha messo in scena, con precisi e documentati riferimenti, una scuola che è stata cantiere di ricerca pedagogica, che ha formato cittadini responsabili, esperti delle regole e dei percorsi della partecipazione democratica, perché li hanno sperimentati direttamente; una scuola che, per trasmettere saperi e valori, non sfornava prediche, voti e libri sempre più incomprensibili, ma progettava e realizzava esperienze complesse, situazioni formative alte; una scuola che curava la relazione come prerequisito dell’apprendimento, il saper lavorare con gli altri, nella classe come nel piccolo gruppo; una scuola che si preoccupava di insegnare ad imparare.
La presenza d’eccezione della ex preside prof.ssa Beretta ci ha fatto capire quale patrimonio di competenze e di esperienza viene spesso trascurato: omettendo di considerarlo e valorizzarlo, ne favoriamo l’abbandono e il degrado.
Il discorso dell’ex sindaco e prima ancora assessore all’istruzione Simona Guinzaglio ha riportato alla luce scenari, purtroppo in via di estinzione, in cui l’attenzione alla persona guidava il confronto tra le parti, portava a relazionarsi con tutte le forze associative e le risorse educative del territorio.
Dopo gli interessanti interventi del pubblico nelle persone dei consiglieri Novelli e Squillaci e di altri cittadini che hanno voluto dare il contributo della loro opinione, ha chiuso la serata Fabio Pizzul, candidato alle prossime elezioni regionali, fornendo risposte che un’informazione appiattita non comunica e aprendo uno spiraglio sul futuro ancora possibile con l’impegno di tutte le forze sociali e politiche.
Franca Marchesi, 12 Marzo 2009
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