L'Ordine del Giorno del Consiglio Comunale
I punti in discussione nel consiglio comunale di ieri sera 29 novembre erano 3 e riguardavano tutti il bilancio:
- Modifica del Regolamento generale delle entrate;
- Ratifica deliberazione di giunta comunale 15/11/2010 N. 139 ad oggettto “6° variazione al Bilancio di Previsione 2010 e conseguente variazione al P.E.G. 2010”;
- Assestamento generale al bilancio di previsione.
Volutamente le opposizioni non hanno portato in discussione interpellanze o mozioni proprio per lasciare spazio alla discussione sul bilancio, proprio perche' riteniamo questo argomento di primaria importanza.
Commissione Bilancio
Per poter affrontare al meglio il Consiglio Comunale, in qualita' di Presidente della Commissione Bilancio, ho convocato una commissione che ha affrontato tutti e tre i punti all'ordine del giorno.
Per quanto riguarda il punto 1, ossia la Modifica del regolamento generale delle entrate, il funzionario ci ha illustrato che è necessaria una rettifica dell'articolo 13 del regolamento vigente per inserire la possibilità di rateazione e dilazione delle entrate fino a 36 mesi. Questo soprattutto per venire incontro ad alcuni cittadini che si sono trovati da pagare, a causa della scelta di questa amministrazione, cartelle per il rinnovo delle concessioni cimiteriali di importi fino a 22mila euro.
La modifica prevede che fino a 12 mesi di rateazione l'approvazione viene data dal funzionario comunale, quando invece viene richiesta una rateizzazione superiore e' necessaria l'approvazione della giunta. Tra l'altro la modifica e' solo temporanea in quanto l’articolo 13 andrà riadattato completamente in futuro (Quando? L'amministrazione non sa darci risposte in merito).
La modifici introduce quindi alcune criticita':
- per ogni singola richiesta di rateazione superiore ai 12 mesi si dovrà riunire la giunta e deliberare per ogni singolo caso;
- l’articolo si applica a tutte le entrate, sia tributarie che ordinarie (per intenderci, oltre alle cartelle delle concessioni cimiteriali: le rette del nido, i buoni pasto della mensa, le iscrizioni ai servizi comunali, ecc. ecc.).;
- gli interessi applicati sono interessi legali, senza alcun ricarico (quindi teoricamente il cittadino moroso potrebbe essere avvantaggiato a chiedere la rateizzazione al comune piuttosto che alla banca, perché gli interessi sono nettamente minori);
- la questione critica diventa quella della liquidità, perché stabilendo delle dilazioni con criterio così discrezionale gli uffici non saranno in grado di prevedere quando effettivamente le entrate verranno riscosse dal Comune.
Di fronte a questo quadro noi commissari dell'opposizione in Commissione Bilancio abbiamo sollevato delle forti perplessità sul fatto che la discrezionalità della giunta nella concessione della dilazione fosse assoluta e che non fossero stabiliti dei criteri secondo i quali accordare o revocare ai cittadini la possibilità di rateizzare il pagamento fino a 36 mesi.
Il Consiglio Comunale
Il consiglio Comunale si è aperto proprio con la discussione della modifica del regolamento.
L'opposizione - in maniera unitaria - ha sottoscritto un emendamento in cui si chiedeva che venisse stilato un apposito regolamento che individuasse i criteri secondo i quali la giunta possa concedere o revocare la rateizzazione.
Una volta presentato l'emendamento, la maggioranza si è rifiutata di discutere nel merito delle nostre obiezioni, ma ha detto che rifiutava l'emendamento perché non era stato presentato 5 giorni prima del Consiglio Comunale, come previsto dal regolamento del consiglio comunale. Dato che non era la prima volta che un emendamento veniva presentato direttamente in sede di consiglio e dato che in passato si è sempre proceduto all'analisi degli emendamenti presentati dai consiglieri, ci siamo molto meravigliati di questa posizione di chiusura della maggioranza.
Anche perché, era stato possibile discutere il punto in oggetto solo grazie alla disponibilità delle opposizioni che, in sede di conferenza dei capogruppo, era venuta in contro alla maggioranza che - in ritardo come sempre - voleva presentare questo punto nonostante non ci fossero i 15 giorni di anticipo previsti dal regolamento.
Per farla breve: noi abbiamo acconsentito a trattare il punto nonostante la maggioranza fosse in ritardo nelle scadenze (come sempre succede dal suo insediamento a questa parte) per venire incontro ai cittadini e la maggioranza ha rifiutato un nostro emendamento di buon senso perché non era stato presentato nei tempi previsti, anche se a parole - ma solo a parole - lo condivideva nel merito. Due pesi e due misure.
Dopo un dibattito accesissimo in cui la maggioranza si è rifiutata di discutere nel merito il nostro emendamento che non è stato accettato e di fatto la maggioranza ha approvato un regolamento che prevede che la giunta possa decidere nominalmente e senza alcun criterio a chi concedere la dilazione dei pagamenti al comune.
Dilazione, che, abbiamo visto, provoca dei sostanziali vantaggi a chi ne usufruisce.
Le conseguenze
Morale della favola: domani il cittadino Guido Rossi potrebbe chiedere una rateizzazione a 36 mesi e la giunta potrebbe rispondergli di no, mentre il cittadino Mario Verdi potrebbe fare la stessa richiesta e la giunta potrebbe rispondere di sì. Sulla base di quale criterio? Nessuno. Sono i componenti della Giunta che possono decidere a chi sì e a chi no.
Troviamo questo atteggiamento poco trasparente e poco rispettoso della cittadinanza. Inoltre, il comportamento di censura adottato dalla maggioranza ieri sera in Consiglio Comunale è stato senza precedenti e costituisce un atto molto grave nei confronti dell'opposizione, che unita (come era ieri sera) rappresenta il 57% dei cittadini di Cassina de' Pecchi.
Per questo motivo ieri sera dopo quanto successo abbiamo abbandonato l'aula in segno di protesta, insieme agli altri due gruppi di opposizione.
Emma Squillaci, 30 Novembre 2010
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