Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Competence non deve chiudere
Lo spettro della disoccupazione e la chiusura nell’ex complesso Nokia – Siemens
La fabbrica e gli uffici della Nokia-Siemens, sorti negli anni sessanta come GTE, e' parte del patrimonio della nostra comunita', ha portato valore al nostro territorio e deve poterlo portare ancora negli anni a venire. Le istituzioni e i cittadini devono difendere e rilanciare questo sito produttivo di alta tecnologia perche' senza produzione e ricerca non c'e' benessere per nessuno.

Gli abitanti di Cassina de’ Pecchi vedevano nella sua torre che svettava nelle campagne sviluppo e benessere. E’ anche grazie alla GTE (Generale Telefonia Elettronica), primo nome della fabbrica fondata all’inizio degli anni 60, che il paese ha assunto i suoi connotati. Metropolitana e GTE hanno favorito lo sviluppo e gli insediamenti abitativi, insieme a tanti complessi e servizi, tra cui l’asilo nido, sorto con il contributo economico della fabbrica.

L’asse della Martesana avrebbe dovuto diventare il polo tecnologico della ricerca e dello sviluppo elettronico. Per un po’ di anni è andata così. GTE prima, Siemens, Nokia-Siemens dopo, Sirti, Telettra, Telecom sono stati gli insediamenti che hanno visto la luce fino agli anni 90. Poi più nulla. Dal 2000 la Sirti ha abbandonato il complesso, la Telettra non esiste più, la Nokia-Siemens ha fatto venire meno la catena del valore Ricerca e Sviluppo, Progettazione, produzione nel complesso di Cassina de’ Pecchi.

Oggi i lavoratori della gloriosa GTE sono rimasti poco più di mille. La fabbrica è stata ceduta prima ad una multinazionale francese (Jabil) poi da li ad un fondo americano – Competence - che ha avuto solo il compito di mungere il valore residuo ed avviarla alla dismissione. La Nokia-Siemens sposterà i suoi ricercatori e tecnici nel complesso in locazione a Villa Magri. I lavoratori non sono rimasti a guardare. Hanno ancora commesse di lavoro ma non hanno la possibilità di soddisfarle per mancanza di materie prime. I fornitori non danno più credito. I fondi sono finiti. 50 milioni di euro volatilizzati in poco più di un anno!

Proprio ieri, dopo una manifestazione a Roma a cui hanno partecipato centinaia di lavoratori di Cassina e del complesso di Marcianise (Caserta), si è tenuto un tavolo al Ministero dello Sviluppo Economico – presenti il Ministro Romani, i Lavoratori, i Sindacati, il Sindaco di Cassina de’ Pecchi ed il Presidente della Provincia di Caserta - in cui il Governo ha preso atto del fallimento dell’operazione in cui Jabil ha ceduto al fondo Merchatech (titolare di Competence) gli impianti ed il know how tecnico.

Il Ministro Romani ha predisposto il salvataggio tecnico dell’azienda avviandola al commissariamento (Decreto Prodi Bis per il salvataggio delle grandi aziende in crisi). In pratica l’amministrazione straordinaria e cessione dell’Azienda.

Intanto c’è lo spettro del fallimento richiesto dai creditori. Questa mattina il tribunale di Milano deve decidere se concedere l’amministrazione controllata o dichiarare il fallimento.

A Cassina il 28 Febbraio si terrà un Consiglio Comunale aperto per discutere dei problemi dei lavoratori.

E' importante esserci,non solo per esprimere la solidarietà, ma per rimarcare che Cassina de’ Pecchi e la sua Amministrazione (maggioranza e opposizioni) credono fortemente che:

  • le istituzioni – Governo in primis – debbano intervenire per non perdere le competenze in un settore importante come quello delle telecomunicazioni;
  • l’area debba rimanere produttiva e non venga svuotata della sua connotazione industriale;
  • la storia di Cassina e della sua comunità si interfaccia con la fabbrica;
  • tutti i Sindaci dell’area devono mobilitarsi perché la chiusura dello stabilimento impoverisce tutto l’asse della Martesana;
  • e' importante è mantenere il livello occupazionale.

In questa fase non deve esistere contrapposizione politica ma unità d’intenti per far crescere il progresso sociale.

Marco Gusti, 9 Febbraio 2011


Manda un commento all'articolo*

* I commenti non saranno pubblicati sul sito.

Nome

Email

Commento


Condividi con i tuoi amici su Facebook
<-- Torna alla Pagina
Marco Gusti
9 Febbraio 2011
Competence: manifestazione dei lavoratori
La storia della vicenda Competence