Sono costretto a rispondere in quanto dalle colonne della Gazzetta della Martesana del 14 Febbraio 2011 mi viene attribuita una posizione decisamente poco coraggiosa circa il litigio tra il consigliere Alessandro Patella e il Presidente del Consiglio Comunale Enza Corbu.
Come gia’ fatto nell’ultimo Consiglio Comunale invito Patella a portare avanti la sua azione politca che io continuero’ a portare avanti la mia. Mi riservo di usare il coraggio di cui dispongo per questioni concrete non per prendere posizione in una litigata che non porta a niente. Diciamoci la verita’ il tutto si poteva risolvere con un po’ di buon senso da parte di Patella, che abusa sempre della pazienza dei suoi colleghi consiglieri violando costantemente il regolamento sui tempi degli interventi, e di Enza Corbu che, incalzata dai suoi colleghi di partito che hanno scarso interesse nel dibattito democratico, intervengono fuori microfono e fanno pressione su chi dovrebbe gestire con autorevolezza il Consiglio Comunale.
Tutto questo non ha nessuna utilita’ per il paese e svilisce la nostra democrazia.
Per quanto riguarda il regolamento Patella ha semplicemente torto. E' vero che l'articolo 38 comma 1 del regolamento dice:
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Immediatamente prima della votazione i capigruppo possono chiedere la parola per una dichiarazione di voto, contenuta nel limite massimo di cinque minuti. Qualora uno o più Consiglieri di un gruppo dissentano dalla posizione dichiarata dal loro capogruppo possono intervenire con una propria dichiarazione di voto, anch'essa contenuta nel limite massimo di cinque minuti. |
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Ma, a parte che Patella viola sistematicamente la seconda parte dell'articolo (quella dei 5 minuti), resta il fatto che questo articolo che regolamenta la discussione dei punti all'ordine del giorno in generale viene superato dall'articolo 49 comma 2 e 3 che si occupa in modo piu’ specifico delle mozioni:
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2. L'illustrazione della mozione avviene di regola da parte del primo firmatario e non può eccedere i cinque minuti. Sulla mozione può intervenire un solo Consigliere per ogni Gruppo e ciascuno di essi per non più di cinque minuti. I Consiglieri intervenuti possono proporre emendamenti alla mozione.
3. Terminata la discussione il Sindaco, in non più di cinque minuti, può manifestare l'orientamento della Giunta, dopo di che invita alla votazione, che avviene a maggioranza e con voto palese, sul testo definitivo della mozione. |
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La dichiarazione di voto normalmente deve essere fatta immediatamente prima della votazione ma nel caso delle mozioni e’ il sindaco che invita alla votazione, ossia il sindaco da inizio alla votazione. Risulta quindi evidente quindi che tra l’invito del sindaco e la votazione non ci sia spazio per nient’altro. Sono convinto che sia questa l’intenzione di chi ha steso il regolamento, altrimenti non ci sarebbe stato motivo di specificare nell’articolo 49 come si arriva alla votazione nelle mozioni in quanto gia’ definito nell’articolo 38.
Venendo al politico, credo che le regole dovrebbero essere il piano condiviso da cui partire, mentre invece esse vengono sempre usate dalla maggioranza PDL-Lega e da una certa opposizione come armi da buttare contro l’avversario politico.
Detto questo, voglio anche invitare Patella a lasciare che siano i cittadini a decidere qual'e' l'opposizione che meglio li rappresenta, non credo che abbiano bisogno che glielo dica lui. Non siamo in campagna elettorale, cerchiamo di fare qualcosa di utile per il nostro paese.
Infine non mi sembra un bell'esempio di onesta’ politica e onesta giornalistica pubblicare a fianco del titolo "Patella ha la nostra fiducia" la foto dei candidati alle elezioni comunali di due anni fa, magari qualcuno nel frattempo ha cambiato idea.
Marcello Novelli, 15 Febbraio 2011
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