Avevo previsto, temuto, il risultato, 42 a 48, solo che non avevo previsto che avvenisse a parti rovesciate, invece: Moratti (Brichetto) 42% – Pisapia 48%.
Potete immaginare la mia sorpresa, la mia attenzione crescente man mano che arrivavano le proiezioni ed infine il giubilo quando, a tarda notte, i risultati sono apparsi certi ancorché non definitivi.
La propaganda berlusco-morattiana, multimilionaria e tambureggiante, l’impegno massimo di Berlusconi ed il seguito, costruito ad arte, ma lo intuisco solo ora a posteriori, che il binomio PDL e Lega sembrava avere presso il popolo vile e bue, quello che non va tanto per il sottile, mi facevano sperare al massimo in un ballottaggio risicato.
Così è stato, ma a rovescio e la Moratti ha rischiato pure di non farcela.
Le mie scuse al popolo che ha deciso di mandare al Cav. un segnale preciso: sei ormai all’imbocco del viale del tramonto, rassegnati, pensa alla gnocca e basta. Anzi, ormai...
Nella mia vita di lavoro ho avuto modo di incontrare la Moratti in qualità di imprenditrice, mi ha fatto l’impressione di una persona estremamente decisa, direi addirittura aggressiva, ma in gamba e sostanzialmente corretta; mi stupisce la sua campagna elettorale così smodata e soprattutto l’uscita finale antiPisapia, non la ritengo da lei: il potere le ha dato alla testa?
Non ho mai conosciuto personalmente Giuliano Pisapia, ma ho conosciuto bene tutta la sua famiglia, dal nonno fino al grandissimo GianDomenico insigne giurista; ebbene è una famiglia di cultura, preparazione e moralità specchiate come ho riscontrato solo poche volte. Dicono che Giuliano sia uno della famiglia, un garantista e allora mi viene da dire: "Pisapia, un nome, una garanzia".
Ma, per piacere, non commettiamo dabbenaggine di mollare la presa, pensiamo che, come dicono “loro” fra due domeniche sarà un’altra partita.
E’ quella che dobbiamo vincere.
Luigi Ubertis Bocca, 17 Maggio 2011
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