Mercoledì 18 maggio, al tavolo ministeriale su Jabil (ex Competence), è emersa con drammatica chiarezza l'assenza di un vero piano strategico sul futuro industriale dei due stabilimenti che la multinazionale USA ha nel nostro paese: Marcianise (Caserta) e Cassina de' Pecchi (Milano).
Sebbene ci siano state prospettate le prime azioni volte a rimettere in equilibrio l'Azienda nel rapporto con clienti e fornitori, dopo la disastrosa esperienza di Competence, non ci sentiamo rassicurati. Ciò considerato che non esistono, all'orizzonte, produzioni aggiuntive tali da poter affermare con certezza che la volontà di Jabil è di ritornare seriamente a produrre in Italia.
In attesa di conoscere − nel prossimo incontro − il piano industriale, vogliamo lanciare l'allarme sul futuro dei due stabilimenti che occupano circa 1.100 lavoratori. Chiediamo, inoltre, che sia fatta chiarezza sulla gestione delle risorse della fallimentare esperienza Competence. Non è accettabile che i lavoratori paghino i costi della finanza allegra, degli sperperi o, peggio, di possibili operazioni truffaldine.
Sergio Bellavita, Segretario Nazionale FIOM-CGIL, 19 Maggio 2011
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