Ieri sera Mario Pozzoni mi ha fatto notare che su tutte le bollette elettriche viene riportato il mix medio nazionale utilizzato per la produzione dell'energia elettrica immessa nel sistema elettrico nel 2008 e nel 2009. I dati sono molto diversi da quanto ci aspettiamo (Figura 1).

- Figura 1 - Il mix medio nazionale delle fonti dell'energia elettrica immessa in rete nel 2008 e nel 2009 risultante dalla bolletta elettrica -
Innanzitutto notiamo che a farla da padrone e' l'energia prodotta con il gas naturale (che cala dal 47.8% al 43.5%), ma al secondo posto ci sono le energie rinnovabili, che includono anche l'idroelettrico, che nel 2009 raggiungono il 31.6% ed erano gia' il 26.8% nel 2008.
Il carbone, una delle fonti piu' economiche e piu' inquinanti, e' stabile al 13%, mentre il petrolio ha un incidenza che si aggira intorno al 5%.
Infine il nucleare, non prodotto in Italia ma acquistato da Francia e Svizzera, contribuisce per solo il 1.5%, una percentuale ridicola se si pensa a quanto potrebbe pesare il risparmio e l'efficenza energetica.
La domanda e' allora d'obbligo: perche' i sostenitori del nucleare continuano a dirci: "tanto il nucleare lo compriamo dalla Francia" se questo agli effetti non e' vero? A me hanno insegnato che dei bugiardi non ci si puo' fidare e io di certo non mi fido quando c'e' di mezzo un rischio cosi' elevato per me e soprattutto per mio figlio.
I numeri parlano chiaro, lasciamo perdere questo nucleare rischioso, antieconomico, sostenuto da politici e lobby. Lasciamo perdere e votiamo SI al referendum. Il futuro ci prospetta un sacco di altre possibilita' meno rischiose.
Marcello Novelli, 9 Giungo 2011
* I commenti non saranno pubblicati sul sito.