Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
In due anni si possono fare molte cose
Questa giunta ne ha fatta una ma non si dimentica mai di ricordarla ai cittadini
La Giunta D'Amico ha riafaltato la Via Don Verderio, bene, ma e' l'unica cosa che ha fatto in due anni. Per il resto nulla di fatto a dimostrazione che il Sindaco e la Giunta non stanno lavorando per il paese. Maurizio Attanasio, Sindaco di Cassina dal 1992 al 1994, elenca le cose che la sua Giunta nello stesso periodo di tempo.

Per dovere di cronaca, anche per chi non può ricordare perché non c’era, e visto che sono stato citato come ex Sindaco, vorrei fare alcune precisazioni e ricordare alcune cose: innanzitutto è vero ciò che dice l’attuale sindaco Claudio D’Amico1, la mia Giunta (parliamo del 1992/94), non rifece l’asfalto sulla via Don Verderio, ma semplicemente perché la strada era stata allargata e riasfaltata da poco!

Ma quello non fu certo l’unico dei nostri pensieri e delle nostre azioni.

Non ho dimenticato i miei "compagni di viaggio" (Giuseppe Moretti, Roberto Bertolotti, Ambrogio Dossi, Mario Pasta, Benito La Barbera, Giovanni Passera), con i quali, alla fine dei due anni di mandato, mi ritrovai al ristorante per tirare le somme del nostro operato: nonostante fossimo convinti di esserci prodigati al massimo per raggiungere gli obiettivi prefissati, non eravamo del tutto soddisfatti di quello che avevamo fatto, avremmo potuto e voluto fare ancora di più.

Durante la serata, valutammo le opere che eravamo riusciti a realizzare. Cominciammo con la scuola materna di via Trieste, fu il primo problema che affrontammo. Tornando dalla Prefettura dopo aver accettato l’incarico di Sindaco, un gruppo di mamme mi attendeva davanti al Comune protestando perché nella scuola, dal tetto entrava acqua: sistemammo rapidamente il tetto e il problema fu risolto.

In seguito, dalla scuola materna di Via Michelangelo, fu ricavata, con un’opportuna trasformazione, la Biblioteca. Allora, i cassinesi si lamentavano da tempo della mancanza di verde, realizzammo quattro parchi: uno in via Gramsci, due in via Milano ed uno a Sant’Agata.

Altro problema preoccupante fu quello di vedere la piscina comunale, dopo un pesante intervento di consolidamento statico, ancora inutilizzabile: riuscimmo ad effettuare i lavori di completamento e a rifare gran parte degli impianti, garantendone la gestione e la fruibilità.

La struttura commerciale dove ora si trova attualmente il supermercato Unes, era abbandonata, perché la società costruttrice aveva seri problemi e non aveva pagato tutti gli oneri dovuti al Comune: riuscimmo a diventare proprietari degli spazi ora occupati dal supermercato e di parte del seminterrato, tanto che ancora oggi l’Unes paga un congruo affitto, entrata sicuramente non irrilevante per il Bilancio comunale.

Ci diede anche molta soddisfazione riuscire ad assumere tutti i lavoratori precari delle scuole comunali, e quando, insieme alle assistenti che lavoravano nell’asilo nido, concordammo un trasferimento del personale in esubero in altri uffici comunali (ancora oggi sono personale attivo, con ottimi risultati negli uffici comunali).

Trasferimmo la Biblioteca, situata in via Roma, oramai quasi inagibile, nell’edificio dell’ex scuola materna di via Michelangelo, oramai vuota perché le classi erano state raggruppate nelle altre 2 scuole materne esistenti (via Trieste e via Gramsci).

Riuscimmo anche a ridurre il reddito catastale delle abitazioni (del 10% a Cassina e del 20% a Sant’Agata), consentendo per la prima volta, e credo l’unica, di offrire una riduzione delle imposte ai residenti del nostro paese. E l’avvio dell’eliminazione delle barriere architettoniche sui marciapiedi, fu nostro.

Ci fu anche la vasca volano realizzata dal CAP grazie alle nostre pressioni: da allora non si presentarono più allagamenti, fino all’estate di due anni fa, per un evento eccezionale di maltempo.

Concludemmo la serata rimpiangendo tutte le cose che non avevamo potuto fare, come ad esempio le piste ciclabili, che avrebbero attraversato tutta Cassina (stavamo convenzionando le opere con una società che doveva installare le fibre ottiche, purtroppo andata in crisi economica), le nuove strutture sportive che volevamo, e altro ancora.

Io ho fatto tutto ciò che mi fu possibile fare in due anni, mi dispiace solo che le critiche, arrivino dal sindaco di una giunta, che in due anni, come opera più significativa è riuscita ha realizzare solo l’asfaltatura di una parte della via Don Verderio.

Maurizio Attanasio, 15 Giugno 2011


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Maurizio Attanasio
15 Giugno 2011