Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
La fine della pianificazione territoriale
Meno oneri di urbanizzazione e piu' cemento: la fine dell'urbanistica
20 Luglio 2009 - Comunicato stampa del gruppo consiliare Progetto Cassina-Sant'Agata per portare all'attenzione della giunta e della cittadinanzi i gli effetti negativi che potrebbe avere sul nostro comune l'approvazione della legge regionale 13/2009 relativa al piano casa del governo Berlusconi.

Il 16 luglio scorso è stata approvata dal Consiglio Regionale la Legge che recepisce il “piano casa” del Governo. La Legge dà il via libera ad aumenti della volumetria degli edifici fino al 20% e dà la possibilità di demolire e ricostruire gli edifici esistenti con un aumento di volumetria fino al 35%.

La Legge prevede inoltre una riduzione del costo di costruzione del 30%, ovvero dei contributi che chi costruisce è tenuto a versare alle casse comunali. Questi soldi servono al Comune per adeguare le strade, gli impianti e gli altri servizi pubblici ai nuovi insediamenti e all’aumento della popolazione conseguente. Già oggi le entrate non sono sufficienti a far fronte alla manutenzione ordinaria delle strade, con un’ ulteriore diminuzione delle entrate e della capacità di negoziazione dell’Amministrazione Comunale, rischiamo di ritrovarci con le strade a pezzi e le fognature intasate.

La Legge avrà tra le conseguenze più evidenti quella di trasformare le ville in palazzine e darà come risultato irreversibile quello di modificare per sempre il tessuto urbano del nostro paese.

Infatti, questi aumenti di volumetria possono essere fatti in deroga a qualsiasi regolamento e a qualsiasi decisione presa dalle Amministrazioni Comunali. Non solo, se il Comune volesse decidere di salvaguardare alcune zone del paese o di non accettare la riduzione del 30% dei costi di costruzione lo dovrà fare, con apposita delibera, entro il 16 ottobre. Il metodo ci sembra quantomeno bizzarro: tutto viene deciso centralmente a Roma e in Regione e se noi di Cassina de’ Pecchi vogliamo tutelare un pezzo del nostro territorio lo dobbiamo fare in fretta.

Si parla tanto di federalismo, ma nei fatti le decisioni che riguardano il nostro paese vengono prese altrove. La regione Lombardia ha deciso senza tenere conto delle specificità dei territori, trattando Cassina de’ Pecchi come un paesino di montagna che sicuramente ha esigenze diverse dalle nostre, come diversi sono la densità di popolazione e il traffico.

Il Progetto Cassina-Sant’Agata nel prossimo Consiglio Comunale presenterà una mozione chiedendo alla Giunta di deliberare immediatamente per limitare l’impatto di questa Legge Regionale in modo da tutelare almeno in parte il nostro paese.

In campagna elettorale il sindaco D’Amico ha promesso la difesa del territorio dalla cementificazione, accusando il Progetto Cassina Sant’Agata di non aver fatto altrettanto (omettendo che la densità abitativa di Cassina de’ Pecchi e la crescita della superficie costruita sono state duarante gli anni di governo del Progetto Cassina Sant’Agata tra le più basse della Martesana). Ora deve dimostrare che non erano solo promesse elettorali, anche se questo vuol dire andare contro le decisioni che il suo stesso partito ha preso a livello regionale e romano.

Il Gruppo Consiliare Progetto Cassina-Sant'Agata, 20 Luglio 2009


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Emma Squillaci
20 Luglio 2009
Testo della Legge Regionale 13/2009