I gruppi Consigliari di opposizione, appoggiati dai partiti di centrosinistra, hanno chiesto un Consiglio Comunale straordinario per parlare della situazione della Jabil e della fabbrica di proprieta' di Nokia-Siemens dopo la decisione di Jabil di chiudere e di Nokia-Siemens di trasferire gli uffici al Cassina Plaza.
Adesso non c'e' piu' tempo, bisogna passare dalle dichiarazioni di principia a agli impegni concreti.
Il 28 Settembre 2011, giorno in cui Jabil ha dichiarato di voler chiudere, il Sindaco di Cassina ha dichiarato alla stampa:
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Roma, 28 set. - (adnkronos) - "Oggi sono rimasto sconcertato nell'assistere alla presentazione al ministero per lo sviluppo economico del piano industriale da parte dell'azienda jabil. Ho fatto presente in quella sede che il Sindaco, l'Amministrazione e tutto il Consiglio Comunale all'unanimita' ha gia' votato svariati documenti che chiedono che il sito produttivo di Cassina de' Pecchi non sia chiuso e che non vengano messi in discussione i posti di lavoro". Ad affermarlo in una nota e' l'esponente della Lega Nord e Sindaco di Cassina de' Pecchi, Claudio D'Amico, commentando le dichiarazioni rilasciate dall'azienda Jabil che oggi ha espresso nell'incontro tenutosi al ministero per lo sviluppo economico la propria volonta' di chiudere a causa della riduzione degli ordinativi provenienti dal cliente Nokia.
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Bisognerebbe ricordare a D'Amico che e' dal Settembre 20091 che il Gruppo Consiliare del Progetto Cassina-Sant'Agata chiede che l'Amministrazione di occupi di questa questione. Sono passati due anni fatti di tanti tentivi da parte dell'opposizione di impegnare l'Amministrazione a mantenere l'area produttiva e di organizzare dei tavoli di lavoro per affrontare in modo strategico la questione. Chi ha assistito ai Consigli Comunali conosce l'ostruzionismo di D'Amico e dei suoi ogni volta che la questione veniva posta e come si siano rifiutati di confermare il vincolo produttivo sull'area.
Riteniamo comunque che non e' mai troppo tardi per cambiare idea e incominciare a lavorare per trovare una soluzione positiva alla questione. Cassina de' Pecchi e l'Italia tutta non possono permettersi di perdere le competenze e le consocenze sulle nuove tecnologie delle telecomunicazioni presenti in questa fabbrica e possedute da questi lavoratori.
Marcello Novelli, 6 Settembre 2011
1L'interrogazione, presentata a meta' Settembre del 2009, e' stata discussa nel Consiglio Comunale del 12 Ottobre 2009, invitiamo tutti a leggere nel verbale del Consiglio Comunale la risposta di D'Amico.
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