Se fossimo amministrati da una compagine politica seria, dopo la votazione sul PLI 6 avvenuta in nel Consiglio Comunale del 6 Febbraio 2012, ci sarabbe da usare parole forti e uscire con comunicati stampa dal titolo: "la fine del centrodestra a Cassina". Ma il PDL e la Lega sono talmente ridicoli che non si riesce neanche a fare opposizione come di deve.
Ricapitoliamo. Il Sindaco D'Amico, nonche' Assessore all'Urbanistica, porta in Consiglio Comunale un punto riguardante questa materia dopo che e stata assente da piu' di un anno. Un punto importante, la convenzione con Cernusco e con i lottizzanti per la realizzazione di capannoni industriali al confine con Cernusco, ma sicuramente non una questione di vita o di morte.
Gia' prima del Consiglio la maggioranza deve avere discusso parecchio, infatti si e' presenta in aula consigliare solo alle 21.30, ma il bello arriva quando si tratta di discutere il punto: D'Amico cerca di smarcarsi dicendo che il Piano di Lottizzazione Industriale fa parte del PRG vigente e che quindi lui non centra niente e che non puo' farci niente e poi la butta sul venale: il piano potrebbe fruttare qualche soldino in oneri di urbanizzazione al nostro comune.
D'Amico non deve essere stato molto convincente con i suoi, appena si presenta la possibilita' il Consigliere Corleo chiede 5 minuti di sospensione, se ne prendono piu' di venti, e quando rientrano ci sono un bel po' di assenze: Maggio e Calabretta si sono gia' assentati prima della trattazione del punto, adesso mancano anche Abbenda (presidente della Commissione Urbanistica che ha fatto i salti mortali per fare in modo che la commissione da lui presieduta desse parere favorevole all'approvazione del PLI 6) e Anghinoni, capogruppo della Lega Nord, lo stesso partito del Sindaco.
Su proposta del Consigliere Patella, viene messo in votazione il rinvio del punto, e qui succede una cosa incredibile. Tutti consiglieri di opposizione votano a favore del rinvio, ma non sono i soli, anche Corleo (PDL), Varisco (Lega), Carnieli (Lega) e Corbu (PDL e Presidente del Consiglio Comunale) votano per il rinvio. Giarda (Capogruppo PDL) e Parati (Vicesindaco del PDL) sono gli unici che votano contro il rinvio. Marchesi (Lega), Chiesura (PDL) e anche D'Amico (Sindaco, Assessore all'Urbanistica, presentatore del punto e caldeggiatore della convenzione) si astengono.
Subito noi del Progetto abbiamo iniziato ad analizzare il voto per capire eventuali substrategie o eventuali maldipancia di una parte della coalizione di centrodestra, non siamo riusciti a trovare una logica, l'unica cosa che ci e' venuta in mente e' una votazione a macchia di leopardo da parte di un'armata brancaleone della politica.
Analizziamo ad esempio il voto del Sindaco: si sara' astenuto per evitare di avere un voto contro della sua maggioranza o piu' probabilmente non sapendo che pesci prendere ha optato per la facile via dell'astensione?
Cosa sarebbe successo se il Consigliere Patella non avesse chiesto il rinvio? Avrebbero bocciato un punto proposto dal Sindaco?
Giusto per dovere di cronaca, va detto che la stessa convenzione era gia' stata approvata dal Comune di Cernusco una settimana prima, adesso chi va a dire al Sindaco Comincini che abbiamo solo scherzato e che dell'amministrazione di Cassina non ci si puo' fidare?
Marcello Novelli, 12 Febbraio 2012
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