Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
D'Amico dovrebbe dimettersi e dedicarsi ad altro
Se non riesce a far approvare il PLI 6, cosa fara' con il PGT?
La storia del PLI 6 e' emblematica dell'incapacita' di D'Amico di portare avanti qualsiasi provvedimento che richieda competenze, capacita' organizzative e di confronto con attori diversi. Come possono i cittadini, a partire dai consiglieri di maggioranza che lo sostengono, affidare ad lui la redazione del PGT?

La storia del PLI 6, il piano di lottizzazione industriale ai confine di Cernusco, e' l'emblema della disastrosa amministrazione di Claudio D'Amico, della Lega Nord e del PDL di Cassina de' Pecchi.

Una miscela pericolosissima di idee sbagliate, incapacita' e poco lavoro.

Il PLI 6 previsto dal Piano Regolatore e' un piano di lottizzazione particolare: pur essendo sul territorio di Cassina ha accesso da una strada e utilizza le urbanizzazioni1 di Cernusco. Dal 2003 non e' stata presentata nessuna richiesta di concessione, fino alla primavera del 2011.

La Regione Lombardia impone che i piani dei vecchi PRG vengano adottati entro il 31 Settembre 2011 pena il decadere di ogni diritto fino all'approvazione del PGT.2

A Luglio 2011, D'Amico, che e' anche Assessore all'Urbanistica, fa convocare ad Abbenda una Commissione Urbanistica per chiedere un parere sul PLI 6 e su altri 3 piani urbanistici3. La commissione, composta in maggioranza da commissari del centrodestra, da parere negativo sul PLI 6 chiedendo che la questione sia analizzata nel PGT.

D'Amico non accetta le conclusioni della Commissione, cerca di ribaltarne il verdetto e nel mese di Settebre 2011 fa convocare ad Abbenda una seconda Commissione in cui "costrige" i comissari di maggioranza ad ingoiare il boccone amaro e a votare a favore: il parere della Commissione viene ribaltato, ma a favore ci sono solo i commissari del centrodestra4.

Grazie all'interpretazione di una norma D'Amico riesce a non portare l'adozione del PLI 6 in Consiglio Comunale, ma a gestire la cosa con una delibera di Giunta5. Il PLI 6 viene adottatto con il voto favorevole di tutti, anche se gli Assessori Maggio e Calabretta sono assenti.

Nella strategia di D'Amico c'e' pero' una falla che non aveva previsto: dato che il PLI 6 riguarda anche il Comune di Cernusco e' necessario che i due comuni e il lottizzante sottoscrivano una convenzione, e le convenzioni sono materia esclusiva del Consiglio Comunale.

Nella prima settimana di Febbraio 2012 il Consiglio Comunale di Cernusco, guidato da Eugenio Comincini, approva senza troppe scene la convenzione. Il 6 Febbraio 2012 e' tocca al Consiglio Comunale di Cassina che ha questa approvazione come unico punto proposto dalla maggioranza all'ordine del giorno.

La maggioranza entra in aula con almeno venti minuti di ritardo: probabilmente era impegnata a chiarirsi le idee. Verso la mezzanotte si inizia a trattare il punto. D'Amico fa una presentazione delle sue: parla venti minuti senza dire nulla, se non che e' tutta colpa delle precedenti amministrazioni e che vuole approvare questo piano solo per portare a casa un po' di soldi in oneri.

Sia noi del Progetto che il consigliere Patella facciamo le nostre obiezioni sia sul metodo sia sul contenuto del PLI 6: che senso ha costruire nuovi capannoni, consumando aree verdi, se in paese ce ne sono molti vuoti?

Ad un certo punto Patella sottolinea un paio di punti non chiari nella convenzione e propone un ritiro del punto per aggiustarla. Corleo neanche lo fa finire di parlare e chiede 5 minuti di sospensione, la maggioranza se ne prende 20 e alla votazione sul ritiro c'e' chi si da assente, chi vota a favore del ritiro, chi contro, chi si astiene. Il punto viene ritirato6.

Con un voto cosi', su un punto presentato e voluto dal Sindaco D'Amico, con una maggioranza in frantumi, un politico serio avrebbe come minimo presentato le dimissioni, ma D'Amico e' di tutt'altra risma e dissimula facendo finta di niente.

L'epilogo della vicenda si ha con la Delibera di Giunta Comunale 12/2012 del 10 Febbraio 2012: il piano viene rigettato, tra le motivazioni pero' non compare ne il fatto che si ritiene il PLI 6 non utile al nostro Comune, ne che il Sindaco e' stato incapace di trovare il consenso della sua maggioranza, ma viene riportato che "Il Consiglio Comunale ha ritenuto, su proposta di un consigliere di minoranza, di rinviare il punto in quanto gli accordi con il Comune di Cernusco sul Naviglio presentavano dei dubbi meritevoli di approfondimento", come se tutta la colpa di quello che e' successo fosse da attibuire a quel consigliere di minoranza che ha proposto il rinvio anziche' all'incapacita' di D'Amico e di tutto il centrodestra che governa Cassina. Gisto per dirle tutte, anche nella votazione della delibera 12/2012 Maggio e Calabretta si sono dati assenti7.

Questa storia e' emblematica perche' evidenzia tutti i problemi di questa maggioranza e come l'Amministrazione D'Amico lavora. Forse e' giunto il momento che D'Amico pensi a quello che veramente gli sta a cuore: la sua carriera nella Lega Nord e lasci l'amministrazione di Cassina a chi ha a cuore il paese.

Marcello Novelli, 23 Febbraio 2012


1Per urbanizzazioni si intendono la fognatura, la linea elettrica, quella del gas e quella dell'acqua potabile.

2La proroga al 31/12/2012 del termine per l'approvazione del PGT prevede che siano bloccati tutti i piani urbanistici dei PRG non adottati entro il 30/09/2011 fino a che non venga approvato il PGT. Per maggiori informazioni si veda Prorogata la scadenza del PGT.

3Si veda l'articolo Doppia Commissione Urbanistica.

4Si veda l'articolo Commissione Urbanistica. Ricordiamo che i verbali della Commissione Urbanistica sono documenti pubblici che possono essere richiesti all'Ufficio Urbanistica.

5La delibera in questione e' la Delibera di Giunta Comunale 130/2011, approvata l'ultimo giorno utile, reperibile sul sito del Comune di Cassina de' Pecchi.

6Si veda l'articolo L'invenzione del Leopardo.

7La Delibera di Giunta Comunale 12/2012 reperibile sul sito del Comune di Cassina de' Pecchi.


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Marcello Novelli
23 Febbraio 2012