Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
I partiti decidono i comuni si adeguano
Ecco il pensiero del nostro sindaco
Chi ha pensato che eleggendo un sindaco leghista ci sarebbe stata maggiore attenzione ai problemi del nostro paese si e' sbagliato di grosso. In una frase si condensa il pensiero del nostro onorevole-sindaco: il partito ordina e l'amministrazione comunale ubbidisce.

Abbiamo letto sulla Gazzetta della Martesana del 5 Ottobre 2009 la dichiarazione del Sindaco D’Amico che cerca di giustificarsi per il fatto che il programma elettorale da lui presentato non e’ nient’altro che un modello scaricato dal sito internet della Lega Nord. La sua giustificazione a questa brutta caduta di stile si basa sul fatto che PDL e Lega Nord sono partiti nazionali e quindi anche a livello locale deve esserci un adeguamento alle linee guida nazionali. Riprendendo le parole di D’Amico: “Perche’ le cose funzionano cosi: i partiti nazionali dettano le linee guida su cui si fonda il programma anche degli enti locali”. Queste linee guida possono al massimo essere aggiustate e limate.

Onorevole, meglio avrebbe fatto a dire che ha dovuto utilizzare un programma preconfezionato dal suo partito per mancanza di tempo. Si rende conto di quello che sta dicendo? Ma non era proprio la Lega che aveva come idea qualificante: “Padroni a casa nostra”. E ora lei ci sta dicendo che le cose che devono essere fatte a Cassina de’ Pecchi vengono decise dai partiti nazionali?

Se non ha rispetto per i cittadini di Cassina de’ Pecchi, che si meritano molto di piu’ di un copia e incolla, abbia almeno rispetto per chi l’ha votata perche’ crede ancora negli ideali che hanno dato vita alla Lega. Parlate di federalismo solo per propaganda, intanto togliete i soldi ai comuni costringendoli a tagliare i servizi ai cittadini e da Roma decidete i per tutti. Utilizzate un nome e un simbolo per raccogliere voti, ma la Lega ormai e’ qualcosa di completamente diverso da quel movimento di popolo che e’ scaturito qui da noi come risposta al sistema dei partiti romani o nazionali che lei ora osanna.

Cassina de’ Pecchi ha la sua storia. Le istituzioni, le associazioni, gli oratori, la gente ha una storia che e’ propria e unica. Il territorio di Cassina e’ unico. Per questo non e’ possibile calare sul nostro paese un modello preconfezionato e per le materie che la Costituzione Italiana, che e’ gia’ stata modificata in senso federalista, identifica come di competenza comunale, deve essere il comune e la sua gente a decidere. Il nostro futuro ce lo scegliamo noi.

Marcello Novelli, 8 Ottobre 2009


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Marcello Novelli
8 Ottobre 2009