Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Ripartiamo insieme per il bene comune
Nella compagine cassinese del centrosinistra via chi è stato elemento di rottura
Ad un anno dalle elezioni amministrative il centrosinistra di Cassina de' Pecchi deve incominciare a lavorare insieme per porre fine alla disastrosa amministrazione di centrodestra. Recuperare i valori e l'unita' perduti e lo spirito del Progetto Cassina-Sant'Agata. Chi e' stato elemento di rottura faccia un passo indietro.

Sono ormai 4 anni che la Giunta guidata dal Sindaco D’Amico si è insediata a Cassina de’ Pecchi ed è tempo di pensare alle prossime elezioni. Così presto? Non tanto se consideriamo che in un attimo saremo alle vacanze estive, da qui all’autunno e poi nel nuovo anno. Tempo quindi di considerazioni ed alleanze.

Si dice che Cassina ha bisogno di tornare alla guida armoniosa che l’ha condotta negli anni di amministrazione di centrosinistra ad avere uno sviluppo equo e, soprattutto, solidale, orientato verso il sociale, come nelle Giunte Mele e Ginzaglio. Cosa più vera non esiste.

I numeri delle scorse elezioni danno anche un chiaro segnale che se le forze riformiste si presentano coese certamente si può tornare ad amministrare Cassina e governare in un tempo certo non facile per il nostro Paese.

E' anche vero che in un momento di antipolitica come questo è difficile parlare di numeri, in ogni caso a Cassina la coalizione di centrosinistra, il Progetto Cassina-Sant'Agata, ha sempre dimostrato di ricevere consensi anche da chi guarda a destra.

Inutile dire che già fin d’ora si sta pensando a come gestire le coalizioni che si presentera' alle Amministrative del 2014. Siamo di fronte ad un esempio "nazionale" di un governo che raggruppa forze di centrosinistra e di centrodestra, che potrebbe approvare la legge elettorale e lavorare per la ripresa del lavoro e dell’economia. Non di più però... Almeno credo!

A Cassina ci si inizia a muovere per ricompattare il centrosinistra che si e’ presentato diviso alle elezioni di 4 anni fa. Divisioni che hanno consegnato il nostro paese ad una compagine che come atto principale ha elaborato un Piano di Governo del Territorio che ha fatto e programmato di tutto tranne che la salvaguardia del territorio ed il bene dei Cittadini cassinesi.

L’articolo apparso sul Settimanale Radar del 2 Maggio 2013 ha dato il via a queste considerazioni indicando addirittura il candidato Sindaco del centrosinistra e "sfidando" in un certo qual senso il PD ad esprimersi. Sul piano personale nulla da eccepire sul nome espresso. Conosco Massimo Mandelli da quando eravamo bambini ed insieme abbiamo percorso il cammino della scuola fino ad arrivare alle superiori. Nella sua esperienza di Assessore ha dimostrato competenza e lealtà e ben conosco il suo valore. La sua presenza nel sociale credo che sia sicuramente ammirevole e la sua competenza può dar seguito a importanti sviluppi soprattutto ora, in cui è importante orientarsi più sul welfare che sulle evidenti e faraoniche opere pubbliche.

Dicevo quindi che al PD ora viene chiesto di esprimersi sulla candidatura o avanzarne altre. Oltre al metodo, su cui ha già risposto Marcello Novelli, mi permetto di sottolineare anche la mancanza dei contenuti di un programma su cui costruire la figura del candidato sindaco e dei futuri candidati della compagine.

Da quello che ho capito quando il Coordinamento dell Sinistra per Cassina dice di voler ricompattare il vecchio centrosinistra intende aggregare anche il gruppo guidato dal Consigliere Patella. Ricordo che Alessandro Patella continua a tenere un atteggiamento nei nostri confronti fatto ancora di attacchi sulla stampa ed in seno al Consiglio Comunale, tanto che il suo avversario non sembra essere l’attuale compagine amministrativa ma il Progetto Cassina-Sant'Agata.

Mi chiedo come si possa chiedere di riconsiderare le nostre posizioni e rinnegare, con un atto di codardia politica a soli scopi elettorali, le donne e gli uomini che hanno governato, ed anche molto bene, il nostro paese. Mi chiedo soprattutto come si possa chiedere di seppellire i nostri ideali ed i nostri propositi di buon governo del territorio.

Il Progetto Cassina-Sant'Agata non è morto e neppure lo vogliamo seppellire! Magari si chiamerà diversamente, ma il suo spirito esistera' sempre, allargato anche ad altri che si sono affacciati alla ribalta amministrativa.

In un’epoca in cui i "vecchi" della politica devono essere rottamati e non si vuole considerare l’esperienza di donne e uomini che hanno votato parte della loro vita all’Amministrazione cassinese affermo a gran voce che se vogliamo ricompattare il centrosinistra è opportuno che chi lo ha affossato nelle scorse elezioni si faccia veramente da parte. Non solamente gli esponenti del PD non devono essere ricandidati, mi permetto di sottolineare, che anche altri dovrebbero uscire dalla scena politica per permettere di abbassare i toni. Solo così si potrà ripartire con intenti (si spera) comuni.

Marco Gusti, 15 Maggio 2013


Manda un commento all'articolo*

* I commenti non saranno pubblicati sul sito.

Nome

Email

Commento


Condividi con i tuoi amici su Facebook
<-- Torna alla Pagina
Marco Gusti
15 Maggio 2013