Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Qual e' l'obiettivo del tunnel?
Si da per scontato che il tunnel e' utile, ma e' davvero cosi'?
Non ci vengano a dire che il tunnel serve per unificare il paese, non si spendono 30 milioni di Euro per agevolare l'attraversamento della Via Roma nel tratto tra Via Venezia e Via Donatori del Sangue quando basterebbero 30 mila Euro per ottenere lo stesso risultato con opere di dissuasione e attraversamenti protetti. Quindi qual e' il vero obiettivo del tunnel?

Nel corso degli anni e dei secoli l’attività umana ha segnato il progresso della nostra specie. Se è vero che scienza e tecnica sono state fondamentali per la conquista del benessere, è anche vero che oggi, dopo aver raggiunto l’apice, è necessario invertire tendenza. Oggi, dopo decenni di consumo sfrenato, senza regole, dopo gli sfregi indelebili a cui abbiamo sottoposto il territorio, l’acqua e l’aria che respiriamo, sarebbe più appropriato parlare di decrescita, consumo zero, salvaguardia dell’esistente. In un ottica di questo tipo, che credo essere la sola possibile, mi sembra anacronistico difendere piani urbanistici che ripropongono esattamente ciò di cui non abbiamo bisogno. A Cassina de' Pecchi si parla ancora di consumo di suolo, si propongono ancora logiche di aggressione al territorio.

Il PGT che l’amministrazione di destra vuole approvare in fretta e furia prima dell’estate va ostinatamente proprio in questa direzione. In questo articolo però non voglio parlare genericamente di PGT, già altri più preparati di me lo hanno fatto in precedenza. In questo articolo mi piacerebbe parlare di un aspetto fondamentale, forse il più conosciuto, di questo pgt. Vorrei parlare del tunnel su Via Roma, l’opera forse che più ha segnato, nel bene e nel male, l’immaginario collettivo cassinese.

Oggi, per la prima volta da quando è stato inaugurato, ho attraversato il tunnel sulla Statale 36, quella che va da Milano a Lecco. Un opera necessaria, a detta di tutti, tecnici, amministratori, cittadini, pendolari. Mentre percorrevo con la mia auto i due chilometri di galleria, inevitabilmente ho pensato al progetto della destra cassinese. Ho pensato allo sperpero di denaro, di tempo, di risorse che rappresenterebbe il tunnel fatto qui a Cassina, nel nostro piccolo comune di periferia. Di tunnel, gallerie, passanti, valichi l’Italia, l’Europa, il mondo d’altronde sono pieni. Queste opere sono state utili e finalizzate alla necessità oggettiva di spostamento e sono state il mezzo per superare ostacoli, per aggirarli, in un certo senso per dimostrare il dominio dell’uomo sulla natura.

Non voglio in questo spazio riprendere ragionamenti già abbondantemente sviscerati sui costi e sulla fattibilità di un opera di questo tipo. Superfluo anche riproporre il tema riguardante i problemi di spostamento che inevitabilmente genererà il lungo cantiere per questa opera. Qui, mi domando e domando a voi che leggete, qual è la necessità di costruire un tunnel a Cassina de' Pecchi. Una domanda diretta, semplice, che però non ha avuto ancora risposta. Perché spendere 30 milioni di euro per un buco lungo 500 mt sulla Padana? Un’opera, grande o piccola che sia, si pensa, si progetta e si realizza, come si diceva prima, per superare un ostacolo, per raggiungere un obiettivo. E quale sarebbe l’obiettivo che il tunnel cassinese si propone di raggiungere? Ancora non l’ho capito, nonostante le tante, forse troppe, parole spese dalla nostra amministrazione sui giornali, preferiti come sempre al confronto diretto con i cittadini.

Ecco, se incontro il Sindaco per strada gli porrò questa domanda. Senza polemica, ma solo con lo scopo di capire. Se lo incontrate voi per primi, fate altrettanto. Nel frattempo, muoviamoci, organizziamoci e facciamo sentire la nostra voce.

Andrea Parma, 20 Maggio 2013


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Andrea Parma
20 Maggio 2013
Osservazione sul tunnel