Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Rimuovere le barriere architettoniche al metro
Anche chi non riesce a fare le scale deve poter usare i mezzi pubblici
Sulla Linea Adda della MM2 solo la stazione di Cernusco sul Naviglio e' dotata di ascensore per consentire di accedere alle banchine anche a chi non e' in grado o ha difficolta' a fare le scale. La situazione delle stazioni della metropolitana non sono degne di un paese civile, dobbiamo impegnarci perche' a Cassina non sia piu' cosi'.

La possibilità di utilizzare il mezzo pubblico in alternativa al mezzo privato è un diritto di tutti i cittadini a tutela, anche, dell’interesse pubblico a non inquinare l’ambiente con gli scarichi delle auto private.

I cittadini di Cassina de’ Pecchi hanno il diritto di poter andare a Milano e tornare con la metro. E’ sempre possibile ciò? Non per tutti. Persone anziane, con problemi di salute o di mobilità, obliterato il biglietto alla stazione di Cassina si trovano a dover salire tre rampe di scale per raggiungere il piano dei binari ad un’altezza da terra di più di sei metri, roba da secondo piano di una casa di civile abitazione. Mi capita spesso di vedere persone salire le scale con fatica e magari due soste per recuperare il fiato e talvolta di doverle aiutare, anche a scendere. Persone in carrozzella non ci possono nemmeno provare.

V’è inoltre da aggiungere che persone anziane o con problemi fisici e donne incinte, ben raramente si vedono cedere il posto a sedere da persone più giovani, italiane o straniere che siano, comodamente sedute, anche se è più facile che siano gli stranieri a cedere il posto.

Tutto quanto "raccontato" è frutto di esperienze personali, per questo da mesi io e mia moglie andiamo e veniamo da Milano in automobile, ma ci sentiamo defraudati del nostro diritto di utilizzare liberamente i mezzi pubblici. Se sull’educazione delle persone si potrebbe agire a livello di famiglia e nelle scuole per formare una maggior coscienza civica, di reciproco aiuto e di considerazione dell’altro, è preciso dovere di un paese civile rimuovere le cosiddette "barriere architettoniche" che impediscono ai cittadini il godimento del diritto di muoversi liberamente utilizzando i mezzi pubblici.

Cassina de’ Pecchi è molto indietro in questo campo. Chiedo a tutte forze politiche, compresa quella cui appartengo, che si stanno preparando alle prossime elezioni amministrative di includere nel proprio programma elettorale la realizzazione di opere, scale mobili o ascensori, che consentano a chi ne ha bisogno di accedere senza particolari difficoltà alla Metropolitana Milanese, Stazione di Cassina de’Pecchi, ma anche che si impegnino, per il futuro, ad operarsi assiduamente, con costanza e determinazione affinché, com’è avvenuto a Cernusco, tali opere vengano realizzate, dal Comune o dall’ATM, senza abbandonare la partita al primo, prevedibile, ostacolo.

La Costituzione Italiana a tutela del disabile recita come segue:

Articolo 2

La repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica.

Articolo 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche,di condizioni personali e sociali. È compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Articolo 32

La repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

I cittadini giudicheranno e premieranno o puniranno gli amministratori molto su questo punto.

Gigi Ubertis, 27 Novembre 2013


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Gigi Ubertis
27 Novembre 2013