Mi permetto di esprimere in poche parole come vorrei che fosse Cassina. Ovviamente questo è il mio punto di vista personale.
Ritengo che chi amministra, in questo caso un comune, al di là di tagliare l'erba dei giardini, spazzare le strade e tapparne le buche, per le quali sarebbe sufficiente un buon amministratore di condominio; debba avere un progetto a medio lungo termine sempre finalizzato al miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini, non solo di una parte o corporazione.
Come ogni città, Cassina ha bisogno che gli sia riconosciuto un centro urbano dove si svolgano gli incontri e la vita sociale dei cittadini. Questo luogo deve essere, per quanto sia possibile, sgomberato dalle auto e reso gradevole da un arredo urbano adatto per l'occasione.
Oggi Cassina è un ibrido, senza una identità urbana consona ad una cittadina, inoltre è sommersa dalle auto al punto tale che non esiste una via in cui si possa camminare senza l'assillo dei veicoli a motore.
A tal proposito vorrei citare una paradossale situazione: i miei figli andavano alle scuola elementare di Piazza De Gasperi e, credo, fosse l'unico luogo scolastico al mondo in cui nella via adiacente transitavano le auto ma non riusciva ad entrare lo scuolabus e i bambini venivano scaricati e raccolti dal bus in via Marconi.
Non sono necessari grandi e onerosi investimenti, occorre soltanto prendere delle decisioni finalizzate al miglioramento qualitativo del vivere quotidiano.
Se può interessare, in allegato trovate un elenco di proposte che ho inviato in occasione delle osservazioni da parte dei cittadini al PGT. Sono delle osservazioni molto semplici poichè non immaginavo ancora la faraonicità del progetto presentato dalla giunta precedente.
Giordano Mazza, 13 Gennaio 2014
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