Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Accordo quadro tra Comune e Comunita' Pastorale
Comunicato stampa del Progetto Cassina-Sant'Agata
Intervento di Emma Squillaci sul voto favorevole del Progetto per l'approvazione dell'accordo quadro tra Comune e Comunita' Pastorale che qualcuno sta usando strumentalmente.

Abbiamo avuto notizia di una polemica montata ad arte dal Consigliere Patella circa il voto favorevole del Gruppo Consiliare del Progetto Cassina-Sant’Agata all’accordo quadro tra il Comune e la Comunita’ pastorale per la collaborazione in ambito sociale ed educativo, e riteniamo che sia francamente pretestuosa e imbarazzante.

L’accordo quadro che è stato approvato l’altra sera non si occupa di speculazioni filosofiche sui massimi sistemi, ma regola i rapporti pratici tra due istituzioni così importanti come il Comune e la Comunità pastorale in relazione a servizi essenziali per le famiglie di Cassina de’ Pecchi. Non c’è spazio per le polemiche strumentali e per i giochi di ruolo, né per chi vuole far gara a conquistare la casacca di campione della laicità, dimenticando i veri bisogni dei cittadini.

In un momento di crisi economica in cui sempre più consistenti fasce di popolazione subiscono quotidianamente gli effetti di una povertà e le famiglie stentano a sostenere il peso dei servizi di cura, il Comune e la Comunità pastorale hanno rinnovato un’intesa che si muove nella direzione di una stretta collaborazione e dell’ottimizzazione delle risorse; un’intesa che era stata impostata già 5 anni fa, un’intesa che in questi 5 anni ha dato frutti positivi di cui l’intera cittadinanza ha goduto, primo fra tutti il centro estivo che ospita ogni anno 700 ragazzi. Dove l’amministrazione comunale non riesce ad arrivare per mancanza di mezzi e risorse, realtà da sempre attive sul territorio come la Caritas firniscono un aiuto indispensabile, si pensi ai casi di assistenza per bisogno che proprio in questi giorni accadono a Cassina e Sant’Agata.

Le obiezioni mosse da Patella sono inconsistenti: l’accordo quadro mantiene nella sostanza la stessa impostazione di quello del 2005, quando a governare era il Progetto Cassina Sant’Agata; forse qualcuno si aspettava da noi il solito teatrino della politica per cui si vota contro sempre e comunque solo perché si è all’opposizione, anche su contenuti che quando si stava in maggioranza si condividevano: ci dispiace, ma non è il nostro stile. Poi ci domandiamo perché le persone si stancano di una politica sempre incoerente?

In nessun passaggio del testo è possibile leggere di quel fantomatico “rapporto preferenziale” tra Chiesa e Comune sventolato come uno spauracchio. Fare terrorismo psicologico su tematiche così importanti come la laicità non può che essere un danno per la nostra comunità. Il Progetto Cassina-Sant’Agata ha cercato di portare avanti la proposta di aggiungere al tavolo di indirizzo fatto solo dal Parroco e dal Sindaco anche un rappresentante di maggioranza e uno di opposizione, ma quando Patella ha proposto di far sedere a quel tavolo i rappresentanti di tutti gli enti del comune (una lista infinita, chiusa e nominale) la nostra proposta sensata è stata sovrascritta da questa che è stata ridicolizzata dalla maggioranza. Certo, è molto più facile “buttarla in caciara” quando si ha già l’intenzione di votare contro, piuttosto che lavorare seriamente ad un punto di incontro.

Gli emendamenti di Patella sono stati presentati anche ai consiglieri di opposizione direttamente in seduta di consiglio: se ci fosse stata una seria volontà di collaborazione saremmo stati contattati prima, in modo da poter analizzare a fondo e con il giusto approfondimento degli emendamenti molto lunghi e articolati, che di fatto riscrivevano gran parte dell’accordo: ma nulla si è mosso. E facciamo fatica a capire secondo quale legge della matematica, 6 voti di opposizione contro 14 avrebbero potuto “fermare la maggioranza”. Ci pare di capire che la sostanziale differenza dall’accordo di 5 anni fa che provoca il disappunto di Patella sia una: questa volta non lo ha firmato lui. Ma per farlo dovrebbe essere assessore e per essere Assessore avrebbe dovuto vincere le elezioni.

Siamo i primi ad augurarci che tutte le forze laiche e progressiste di Cassina de’ Pecchi possano lavorare insieme; fosse per noi queste forze governerebbero ancora e ci risulta francamente bizzarro il finto lamento proprio di chi è responsabile – per sua stessa ammissione più volte ribadita in sede di Consiglio - della rottura che ha regalato il paese al centro destra.

Siamo stanchi di dover assistere ad un modo di fare politica personalistiche che consiste sempre e solo in strategie di posizionamento e attacchi ingiustificati che si pongono come obiettivo quello di massimizzare la visibilità di un gruppo formato da un solo consigliere: quello che conta per noi è che questa maggioranza si occupi dei bisogni dei nostri cittadini, specialmente degli ultimi e di quelli più deboli. Tutto il resto è rumore di sottofondo.

Emma Squillaci, 22 Luglio 2010


Manda un commento all'articolo*

* I commenti non saranno pubblicati sul sito.

Nome

Email

Commento


Segnala su Facebook
<-- Torna alla Pagina
Emma Squillaci
22 Luglio 2010