Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Laicita': perche ora e non quando amministravamo?
Comunicato stampa di Rifondazione Comunista
Il Circolo Cassinese di Rifondazione entra nel dibattito sull'accordo quadro tra Comune e Comunita' Pastorale e ribadisce la propria posizione e propone l'istituzione di una commissione che vigili sulle convenzioni stipulate dal Comune con soggetti privati.

Con rammarico entriamo nell’ennesima polemica apertasi all’interno della sinistra cassinese.

Premesso che ci sentiamo parte integrante del Progetto Cassina Sant’Agata, ma nel contempo pensiamo che sia doveroso ribadire l’autonomia gestionale e politica del Progetto Cassina Sant’Agata visto che non è, come erroneamente è stato fatto passare nei giorni scorsi, la mera unione del Pd e del Prc, ma qualcosa di più vasto e radicato nella comunità Cassinese.

Pensiamo che non sia costruttivo discutere su chi è il più puro portatore dei valori della laicità o quant’altro distogliendo l’attenzione dai fatti e che sia meglio entrare nel merito delle questione.

Se guardiamo ai fatti, da diversi anni la domanda di alcuni servizi non riesce a essere soddisfatta esclusivamente dal pubblico.

In particolare le richieste per la scuola dell’infanzia sono superiori all’offerta dell’Istituto Comprensivo, ricordiamo che poiché la scuola dell’infanzia non è scuola dell’obbligo, il Ministero dell’Istruzione può non aumentare gli organici, demandando all’ Ente Locale la risoluzione dei problemi.

In questo caso anche se preferiremmo che il Comune di Cassina de’ Pecchi si facesse in prima persona carico della problematica istituendo una scuola materna comunale, cosi come fa’ in modo eccellente con l’asilo nido pubblico “Il Pesciolino Rosso”, sappiamo che i tempi di realizzazione sarebbero lunghi e i costi elevati e pensiamo che sia ovvio e doveroso per l’Amministrazione Comunale stipulare una convenzione con le Parrocchie in modo tale che il servizio che per anni hanno prestato alla collettività non venga interrotto.

Stesso ragionamento si potrebbe fare per altri servizi erogati, ad esempio quello per i bambini durante il periodo estivo.

Pertanto pensiamo che stipulare l’accordo quadro con la Comunità Pastorale non sia un reato, ma un obbligo che ha l’Amministrazione Comunale, e che ciò non ha nulla a che fare con la laicità visto che sul nostro territorio non esistono scuole parificate laiche. Inoltre l’accordo in questione non preclude la stipula con altri soggetti su ulteriori iniziative.

Quindi la laicità non c’entra con questa situazione; nei giorni scorsi si è votato un accordo quadro con una comunità che presta dei servizi non solo al mondo cattolico, ma a tutta la cittadinanza cassinese. L’interruzione dei servizi comporterebbe esclusivamente dei gravi problemi alle famiglie del nostro paese.

Inoltre l’accordo che si è votato è nella sostanza, con qualche frase spostata di qualche articolo, lo stesso che è stato proposto e approvato dalla scorsa legislatura dall’allora assessore Patella.

A questo punto ci domandiamo perché questa voglia di laicità si sia caratterizzata oggi e non quando si potevano progettare strade diverse ad esempio istituendo una scuola dell’infanzia comunale? Perché quando si era alla guida di certi assessorati non si sono individuati degli spazi per una nuova scuola o non si proponevano delle convenzioni alternative per i bambini nel periodo estivo? Non è che le polemiche montate oggi sono un’ulteriore mossa strumentale di qualcuno che trovandosi in difficoltà vuole cavalcare il tema della laicità?

Oggi a tutte le forze di opposizione, anziché aprire delle polemiche infondate, chiediamo di abbassare i toni e proponiamo l’istituzione di una commissione di controllo che abbia il compito di denunciare il mancato rispetto di tutte le convenzioni stipulate dall’Amministrazione Comunale.

Domenico Castrovinci, Segretario del Circolo di Cassina de' Pecchi di Rifondazione Comunista, 7 Agosto 2010


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Domenico Castrovinci
7 Agosto 2010