Come consigliere comunale per conto di Progetto Cassina Sant’Agata negli ultimi mesi mi sono interessato – presentando due interrogazioni - della pesante questione che riguarda il rinnovo delle concessioni cimiteriali, che si è abbattuta come una doccia fredda su molti nostri concittadini, i quali si sono visti recapitare cartelle esorbitanti dagli uffici comunali.
Molti cittadini coinvolti si sono infatti rivolti a noi per lamentare il modo in cui questa questione delicata è stata mal gestita da questa amministrazione: i cittadini sanno che le regole e le leggi vanno rispettate, ma vorrebbero prima capire in che cosa consista il regolamento applicato, come sono state calcolate le aliquote e le modalità di riscossione. L’importo delle cartelle recapitate va dai 2.750 € fino a 20.000 e più: si capisce come in questo periodo di crisi, in particolare, le famiglie facciano molta fatica ad affrontare una spesa straordinaria di questa entità.
Pare inoltre che ci siano delle discordanze anche sui vecchi contratti, che non collimerebbero con il regolamento cimiteriale in uso.
Da parte dell'Amministrazione – nonostante le continue sollecitazioni dell’opposizione e della cittadinanza - nessun segnale. L’atteggiamento riservato ai cittadini coinvolti in questa questione sembra essere "Stai zitto e paga!": si rifiutano di ricevere i cittadini e gli uffici continuano a sollecitare il pagamento inviando sempre nuove lettere di sollecito.
I cittadini sentono l’esigenza di far sentire la propria voce e si sentono ignorati dalla Giunta, sono disorientati: ci uniamo alla loro voce e chiediamo a questa Amministrazione di convocare un’assemblea pubblica per confrontarsi con i cittadini coinvolti, raccogliere le loro domande ma – soprattutto – fornire risposte.
Troviamo davvero disdicevole che questa Amministrazione, che ha appena presentato un riequilibrio di bilancio fatto di tagli ai servizi e sprechi a fini di propaganda elettorale, faccia quadrare il bilancio imponendo questi balzelli ingiustificati alle famiglie colpendo un aspetto così sensibile come quello dei cari defunti e si rifiuti persino di dare delle risposte in merito a chi con tanta insistenza le richiede da mesi.
Omar De Gradi, 6 Ottobre 2010
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