Cittadino normale, patriota al punto giusto e per nulla guerrafondaio, profondamente legato ai valori della Repubblica quali affermati dalla Costituzione, rimango assai colpito, in senso negativo, quando leggo il manifesto affisso nelle bacheche isituzionali dagli amministratori cassinesi.
Nel manifesto in cui il rosso non è rosso, ma rosso arancio, il verde non è verde bandiera (appunto), ma verde bottiglia ed il bianco mi sembra un po' sporco, si rende omaggio, giusto, ai soldati caduti per la difesa del suolo e dell'identità nazionale. Orbene, non sono un docente di storia, ma ricordo che si parlava ai miei tempi dell'intervento italiano nella prima guerra mondiale anche come quarta guerra d'indipendenza e che essa sarebbe stata intrapresa anche come guerra per completare l'Unità d'Italia. Mi sembra pertanto che si tratti più di una guerra di conquista che non per la difesa del suolo come sarebbe diventata dopo Caporetto, ma allora la guerra era già iniziata da ventotto mesi.
E poi non sarebbe il caso di ricordare che è anche la festa delle Forze armate attualmente con compiti di pace, l'anniversario della vittoria e dello "scoppio" della pace.
Ed infine come si fa a rendere omaggio a chi avrebbe difeso l'ìdentità nazionale quando poi componenti della maggioranza puntano ad un'Italia trina: Nord, Centro e Sud?
Gigi Ubertis, 27 Ottobre 2010
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