Il quoziente familiare e' quel meccanismo per cui i tributi, sopratutto le imposte, vengono pagate non considerando il reddito del sngolo contribuente, ma il reddito dell'intero nucleo familiare a cui si applica un divisore, che produce quindi un quoziente come risultato, sul quale viene applicata l'imposta o la tassa.
Ad esempio se una coppia e' composta da due persone che hanno un reddito di 30 mila euro ciascuna, oggi entrambi pagano i redditi come singoli contribuenti. Con l'introduzione di un quoziente familiare i redditi verranno sommati e poi divisi per il divisore che in questo caso devrebbe essere 2. Non cambia nulla se i redditi sono uguali, ma le cose cambiano se i redditi dei due componenti il nucleo familiare sono diversi. Supponiamo sempre per esempio che i 60 mila euro sono guadagnati da uno solo dei due componenti, oggi le tasse pagate dal nucleo familiare sono molto piu' altre, per il meccanismo delle aliquote marginali, a quelli che paga il primo nucleo familiare. Se il divisore e' due anche in questo caso, l'introduzione del meccanismo del quoziente familiare favorira' le famiglie monoreddito.
Se poi il nucleo familiare e' composto anche da bambini il divisore puo' ad esempio crescere per ogni figlio aggiuntivo, ad esempio 2,2 con un figlio a carico e un +0,3 per ogni figlio successivo. Questo andrebbe incontro alle famiglie con uno o piu' figli a carico.
Altri divisori potrebbero essere impostati per le famiglie con un solo genitore o per altre composizioni dei nuclei familiari. L'idea che sta dietro e' cercare di aiutare determinati nuclei familiari attraverso il meccanismo del prelievo fiscale.
Come si puo' capire sono molte le variabili in gioco. Per famiglie si intende solo quelle legalmente costituite, o anche le coppie conviventi, ? Come vengono considerati eventuali nonni che convivono con la famiglia e soprattutto chi avra' il compito di impostare i divisori?
Dire che si ha intenzione di introdurre un meccanismo di quoziente familiare senza specificare come lo si intende fare, agli effetti non vuole dire niente. Se per quoziente familiare l'Assessore Olivieri intende l'introduzione di un meccanismo che agevoli le famiglie con figli, su questo il Progetto Cassina-Sant'Agata non puo' che essere d'accordo. Da sempre abbiamo fatto dei bambini il centro della nostra azione politica e crediamo che se la politica non ha cuore i bambini e' una politica miope e che non guarda al futuro.
La cosa pero' deve essere discussa, condivisa e compresa a fondo. Sia per una semplice questione di bilancio, se l'Assessore Olivieri ha intenzione di investire su determinati nuclei familiari bisogna capire come e da chi verra' pagato questo investimento, sia per una questione di equita', il modo in cui verra' fatto il quoziente familiare puo' essere giusto o creare nuove ingiustizie.
Come forza politica chiediamo che l'Assessore metta al corrente noi e tutti i cittadini di come intende procedere e ci dia i dettagli di questa nuova modalita' di prelievo fiscale. Senza questi dettagli ogni discussione sui massimi sistemi e' inutile.
Marcello Novelli, 29 Ottobre 2010
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