Per troppo tempo è prevalsa la distrazione, la paura ha avuto la meglio, l’ingenuità è stata preda del marketing mediatico, l’egoismo spicciolo ha isolato gli individui e il cinismo è stato spacciato come virtù dei forti.
Ieri, 30 maggio, l’abbiamo sentito, l’abbiamo visto, l’abbiamo toccato con mano: il Paese dei Farlocchi si è sgretolato, il risveglio della partecipazione non si è fatto annunciare da fanfare, ma ha spiazzato tutti, facendo venire a galla una realtà umana, civile, italiana per troppo tempo soffocata e data per persa.
E’ stata “una riscossa civica e morale” ha detto precisamente Bersani alla conferenza stampa subito dopo i risultati dei ballottaggi, recuperando immediatamente la serietà, l’aplomb di chi non si abbandona a manifestazioni sguaiate, a scomposti trionfalismi, ma si appresta a lavorare.
E ancora: “Noi governeremo per tutti”; un messaggio preciso, un impegno credibile, dopo una lunga stagione di governi che hanno agitato la maggioranza come un’onnipotenza, come un’autorizzazione a governare solo per i propri elettori contro avversari-nemici-persecutori.
Ora basta: c’è molto da fare per tutti.
Franca Marchesi, 31 Maggio 2011
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