Jabil: Bisogna fare in fretta
Il Sindaco si impegni subito per proteggere la fabbrica e l'occupazione
Dopo il comunicato sinadacale del 14 Luglio diramato dalla RSU di Jabil e' urgente fare qualcosa affinche' sia impedito all'azienda qualsiasi "blitz" volto a far mancare alla fabbrica di Cassina gli strumenti di produzione. Per quaesto il Progetto Cassina-Sant'Agata ha presentato un ordine del giorno urgente.
Il Consiglio Comunale di Cassina de’ Pecchi
PREMESSO
che lo stabilimento, attualmente occupato dalle attività di ricerca di Nokia-Siemens nel campo della banda larga e dei ponti radio, e dall'attività di produzione della Jabil, rischia la chiusura a causa del combinato disposto del trasferimento e contemporanea riduzione del personale dell'attività di ricerca, e del progressivo abbandono delle attività da parte della società Jabil, che aveva rilevato la parte di produzione di Nokia-Siemens.
VALUTATO
- che la chiusura del sito produttivo, provocherebbe un danno incalcolabile all’economia dell’intera area, sia per la perdita diretta di un numero inaccettabile di posti di lavoro, sia per l’indotto;
- che centinaia di famiglie dell’area della Martesana si troverebbero in una situazione economica impossibile da sostenere, con drammatiche ripercussioni dal punto di vista della tenuta dei servizi sociali dell’intero territorio;
- che la forte crisi economica ed occupazionale sicuramente non consentirebbe per anni la ricollocazione lavorativa della stragrande maggioranza dei dipendenti licenziati;
- che non sia accettabile una decisione di tale portata venga adottata unilateralmente dal datore di lavoro senza coinvolgere i diretti interessati nella ricerca di possibili soluzioni alternative;
ESPRIME
- la propria solidarietà a tutti i dipendenti del sito produttivo Nokia Siemens – Jabil coinvolti nella lotta per il mantenimento del proprio diritto al lavoro;
<>lila vicinanza alle famiglie coinvolte in questa grave situazione;
- la preoccupazione per gli scenari che potrebbero aprirsi a seguito di questa vicenda;
- il rammarico per le modalità con le quali si è sviluppata la scelta dell’azienda, che non ha dimostrato alcun rispetto per i lavoratori, per l’intero territorio e per le istituzioni che lo rappresentano;
CHIEDE CON FORZA
- che vengano attivate tutte le sinergie possibili mirate ad evitare questo disastro;
- che la Provincia, la Regione e il Governo, mettano in campo tutte le forze disponibili per far fronte a questa inaccettabile situazione, per trovare le migliori soluzioni da applicare che soddisfino le esigenze dell’azienda, quelle dei lavoratori e quelle del territorio;
- che i vertici aziendali delle società coinvolte non si sottraggano al confronto, e diano la loro disponibilità a discutere di ipotesi alternative atte a scongiurare la dismissione del sito produttivo che potrebbe portare alla perdita dei posti di lavoro;
- che tutti gli organi Istituzionali del territorio della Martesana, con in primis il nostro Sindaco, si facciano portavoce rispettivamente presso il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero delle Politiche del Lavoro e del Welfare, e presso il Presidente della Regione Lombardia, affinché intervengano direttamente nella ricerca di una soluzione accettabile di questa gravissima crisi;
- che tutte le forze politiche del territorio si impegnino in tutti i modi possibili, a sostenere le istanze dei lavoratori dell’azienda.
IMPEGNA
- Il Sindaco ad incontrare “ad horas” le OO.SS. come da loro richiesta;
- il Sindaco a farsi promotore di un tavolo, in tempi brevissimi e non oltre la fine di luglio, in cui si incontrino le Istituzioni Provinciali e Regionali, i rappresentanti della proprietà, dei lavoratori delle aziende coinvolte al fine di mantenere il sito produttivo.
- Il Sindaco e la Giunta Comunale a valutare nell’ambito del nuovo Piano di Governo del Territorio il mantenimento della destinazione dell’area di tipo industriale produttivo non commerciale.
DELIBERA
che il suddetto ordine del giorno venga trasmesso per opportuna conoscenza al Presidente del Consiglio, al Ministro dello Sviluppo Economico , al Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Al Presidente della Regione Lombardia e alla Presidente della provincia di Milano e alle Proprietà Aziendali delle società coinvolte.
Domenico Castrovinci, 15 Luglio 2011
Manda un commento all'articolo*
* I commenti non saranno pubblicati sul sito.
|
| |
|
|