Il Sindaco D’Amico si e’ affrettato subito a sottilineare che nessun politico e’ coinvolto nel cosidetto "caso Ambrosino", quasi a voler allontanare da se la questione e a limitarla ad un puro caso giudiziario.
Da un certo punto di vista questo e’ vero, spetta alla procura e alla guardia di finanza portare avanti le indagini e accertare i fatti e spetta alla magistratura giudicare su quello che e’ un atto molto grave sia per la cifra che e’ stata sottrata alle casse comunali sia per le modalita con cui la truffa e’ stata portata avanti. Nessun’altro puo’ sostituirsi all’azione degli inquirenti, mancano le competenze tecniche per entrare nel dettaglio e manca il mandato istituzionale.
Questo pero’ non significa che quello che e’ successo sia indifferente per l’amministrazione, per il consiglio comunale e per i cittadini di Cassina de’ Pecchi. I consiglieri comunali hanno l’obbligo istituzionale di essere informati e l’Amministrazione ha il compito di informarli. Per questo invitiamo il Sindaco D’Amico a convocare al piu’ presto un Consiglio Comunale specifico sul tema.
Inoltre, se quello che e’ successo e’ potuto succedere, significa che le procedure dell’ufficio finanze del comune di Cassina non funzionano, che e’ necessario maggiore controllo e fare in modo che diventi impossibile per chiunque disporre delle soldi comunali senza controllo. Riteniamo anche che potrebbe essere opportuno mettere temporaneamente a capo dell’ufficio qualcuno che arrivi dall’esterno, un funzionario di un comune vicino, ad esempio.
Non e’ possibile trattare questa vicenda come un caso di ordinaria amministrazione o minimizzare sull’accaduto. La vicenda e’ si’ prevalentemente giudiziaria, ma ha importanti risvolti sulla politica a Cassina de’ Pecchi. Avendo a che fare con la credibilita’ delle istituzioni presso i cittadini, la politica e i politici non possono fare finta di niente.
Come forza di opposizione responsabile avanzeremo proposte che, tutelando i tanti lavoratori onesti, impediscano il ripetersi di situazioni spiacevoli come questa.
Marcello Novelli, 15 Settembre 2011
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