Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
315 lavoratori cancellati via fax
E' preoccupante l'inerzia delle istituzioni di fronte alla crisi
Intervento di Chiara Cremonesi (SEL) in Consiglio Regionale Lombardo. La regione deve avere voce in capitolo nello sviluppo industriale del suo territorio e non solo restare a guardare. Sono state fatte delle promesse, adesso e' il momento di trasformarle in fatti.

"315 lavoratori cancellati via fax. E l’annuncio della dismissione di un altro pezzo di patrimonio professionale e industriale della Lombardia. Senza – denuncia Chiara Cremonesi, capogruppo di Sel –che la Regione si senta chiamata in causa."

"La drammatica vicenda della Jabil, l’ultima in ordine di tempo, racconta non tanto e non solo della crisi, ma della preoccupante inerzia di istituzioni che garantiscono così alle multinazionali la libertà di dislocare, licenziare, chiudere a loro piacimento".

"Le periodiche dichiarazioni e promesse – prosegue la consigliera Cremonesi – non coprono il vuoto di responsabilità politica. Da Formigoni e dal vicepresidente Gibelli ci aspettiamo che intervengano al più presto con atti concreti, utilizzando almeno gli strumenti già a disposizione, come il tanto decantato Raid. E che convochino un tavolo di confronto. E che stanzino quelle famose risorse sulla banda larga, più volte annunciate ma finora mai viste.

"Pensiamo sia il minimo per una Regione interessata a difendere i livelli occupazionali e ad avere voce in capitolo sullo sviluppo industriale del territorio".

"In Consiglio – conclude la capogruppo Chiara Cremonesi – ci stiamo attivando per sollecitare la Giunta in tal senso. E portiamo, nel frattempo, tutta la nostra solidarietà ai lavoratori della Jabil impegnati in questa fondamentale battaglia”.

SEL sarà presente con il consigliere Giulio Cavalli al presidio organizzato fuori dai cancelli dell’azienda per oggi alle 18.30.


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Marcello Novelli
29 Settembre 2011