Progetto Cassina-Sant'Agata
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Jabil: incontro in Provincia
Nulla di fatto, i lavoratori sfogano la loro frustrazione contro il management
Jabil chiudera' la fabbrica di Cassina, e' questa l'unica cosa che il management sa dire. Questo e' il ritornello che hanno imparato a memoria, questo e' quello che sanno fare: chiudere le fabbriche. E' comprensibile quindi lo sfogo dei lavoratori che si oppongono a questo gioco sporco che viene fatto sulla loro pelle.

Il 27 Ottobre 2011 il management Jabil, rappressentato dal direttore del personale, Adriano Caponetto e dall’amministratore delegato Bruno Soler, si e’ incontrato in Provincia di Milano con l’Assessore al Lavoro Del Nero e con le rappresentanze sindacali.

Nell’incontro, che non e’ durtato molto, l’azienda ha confermato di voler chiudere il sito produttivo di Cassina de’ Pecchi con la motivazione che la Nokia-Siemens non gli da piu’ lavoro.

L’Assessore ha espresso contrarieta’ rispetto a questa decisione e ha sottolineato la tempistica di questa chiusura dicendo: “Voi siete rientrati in possesso dell’azienda (riacquistandola da Competence) per chiuderla!”. Ha poi detto che e’ impossibile che la decisione di chiudere fosse maturata da Marzo ad oggi.

Dopo l'incontro i 25 lavoratori circa che presidiavano l'uscita del palazzo della Provincia hanno sfogato la loro frustrazione contro il management con lancio di uova, insulti e qualche spintone. E' dovuta intervenire la polizia per far scappare i due manager di Jabil.

La rabbia dei lavoratori e' piu' che comprensibile, ancora una volta l'azienda ha confermato che non le interessa nulla la produzione di apparati tecnologici, l'unica cosa che Jabil importa fare e' prendere le fabbriche e distruggerle.

Marcello Novelli, 28 Ottobre 2011


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Marcello Novelli
28 Ottobre 2011
L'articolo de Il Giorno