Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Quanti soldi incassa il comune dall'IMU?
Numeri e proposte
D'Amico definisce l'IMU una tassa vergognosa ma poi aumenta le aliquote per far quadrare il bilancio senza provare nemmeno a ridurre le spese inutili che il nostro comune sostiene. Inoltre l'imposta municipale poteva essere l'occasione per pensare nuovi servizi a sostegno delle famiglie in crisi.

Nonostante D'Amico abbia definito sulla stampa1 che l'IMU e' "un'imposta vergognosa", non solo ha applicato le aliquote base impostate dal Governo Monti, ma le ha anche maggiorate portando allo 0,5% (+0,1%) quella sulla prima casa e allo 0,82% (+0,06%) quella sulla seconda casa.

Se l'amminsitrazione di centrodestra avesse applicato le aliquote base, secondo le stime fatte dal comune, il totale dell'imposta pagata da chi possiede un immobile nel comune di Cassina de' Pecchi sarebbe stato pari a 4.314.000 Euro, per effetto della maggiorazione delle aliquote il totale pagato e' pari a 5.061.000 Euro, con un extra gettito pari a 743.000 Euro. Di questo extra gettito 465.000 Euro arrivano dall'aumento sulla prima casa e 278.000 Euro dall'aumento sugli altri fabbricati.

Giusto per farci un'idea, se dividiamo il gettito totale (5.061.000 Euro) per il numero di cittadini di Cassina (13.130 abitanti) otteniamo un gettito procapite pari a 385 Euro. Facendo lo stesso calcolo per la prima casa otteniamo 96 Euro a testa e 289 Euro a testa per gli altri fabbricati. Dividendo il gettito derivante dalla prima casa (1.263.000 Euro) per i nuclei familiari (5.525 nuclei familiari)2 otteniamo una spesa media per nucleo familiare per la prima casa pari a 229 Euro. Senza maggiorazione la spesa media per nucleo familiare sulla prima casa sarebbe stata pari a 144 Euro (798.000 / 5.525). C'e' dunque stata una maggiorazione di quasi il 60% sulla prima casa.



- Figura 1 - Totale dei soldi incassati dal Comune come proventi dell'IMU, di questi lo 0,38% dell'incasso sui fabbricati diversi dalla prima casa dovra' essere versato allo stato. -


Dall'IMU pagata dai cittadini e dalle attivita' produttive e commerciali vanno tolti 1.760.000 Euro che sono da versare allo stato (meta' del gettito sui fabbricati non prima casa applicando l'aliquota base). Cosi' facendo l'importo che e' stato scritto nelle entrate del Bilancio di Previsione 2012 appena approvato e' pari a 3.301.000 Euro. Questi soldi saranno destinati alla spesa corrente, ossia al funzionamento della macchina comunale e all'erogazione dei servizi comunali.



- Figura 2 - Entrate derivanti dall'IMU scritte nel Bilancio di Previsione 2012. Secondo le previsione circa 1.760.000 Euro dovranno essere versati allo stato. -


Gia' in precedenza abbiamo detto che questo e' stato un bilancio da ragionieri, quello che sembra e' che non hanno fatto altro che prendere le spese dell'anno scorso, aggiungergli gli aumenti e tarare le alquote IMU per coprire queste spese. Non hanno neanche provato ad introdurre nuovi servizi per far fronte a questo tempo di crisi o a provare a tagliare le spese inutili che il nostro comune sostiene.

Giusto per fare due esempi. Sarebbe bastato cancellare la figura della Segretaria Pesonale del Sindaco, con un risparmio di 29.347 Euro e ridurre del 20% le indennita' degli assessori, con un risparmio di 19.300 Euro, per risparmiare 48.647 Euro. Questo avrebbe permesso da solo di impostare l'aliquota IMU sulla prima casa al 0,49% invece che al 0,50%.

Oppure sarebbe bastato impostare allo 0,85% invece che allo 0,82% l'aliquota IMU sugli altri fabbricati per avere circa 139.000 Euro di risorse da usare per un fondo da destinare a quelle persone che avendo perso il lavoro rischiano di vedere le loro famiglie scivolare nella poverta'. Ad esempio con 139.000 Euro si potrebbero sostenere 29 famiglie con un assegno mensile di 400 Euro per un anno. Naturalmente questo stesso fondo potrebbe essere ottenuto con un ulteriore riduzione delle spese inutili senza toccare le aliquote IMU.

Amministrare significa prendere decisioni per risolvere i problemi, e' questo che ci sembra mancare completamente nel Bilancio di Previsione 2012.

Marcello Novelli, 1 Giugno 2012


1Dichiarazione pubblicata sul Radar del 24 Maggio 2012 n. 21 anno XXXII

2Fonte "Relazione Previsionale Programmatica 2012".


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Marcello Novelli
1 Giugno 2012
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