Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Qui ho imparato cosa significa essere cittadini
Comunicazione di Emma al Consiglio Comunale del 25 Giugno 2012
Nel discorso con cui si e' congedata dal Consiglio Comunali Emma Squillaci ha ringraziato e fatto gli auguri a tutto il Consiglio, ma soprattutto ha evidenziato come questa esperienza sia stata fondamentale per la sua formazione e ha invitato i piu' giovani ad impegnarsi in politica.

In un romanzo che ho amato profondamente, e che leggevo proprio all’epoca in cui mi sono seduta per la prima volta in questo Consiglio Comunale in veste di consigliere, otto anni fa, Marguerite Yourcenar scrive: "Il vero luogo natio è quello dove per la prima volta si è posato uno sguardo consapevole su se stessi".

Se mi permettete di appropriarmi di queste parole così belle e di adattarle un po’ presuntuosamente alla mia esperienza, posso dire che per quanto mi riguarda, il primo luogo in cui ho iniziato ad agire come cittadino consapevole è stato proprio questa sala, questa assemblea. Cassina de’ Pecchi è stato il mio luogo natio non soltanto perché qui ho sempre vissuto, ma anche e soprattutto perché qui ho sviluppato la mia coscienza civica, ho imparato cosa significhi essere cittadini nel senso più pieno del termine, ho vissuto per tutti questi anni il mio grande amore per la polis e per la politica.

Capirete dunque come, per me, questo sia un momento di particolare emozione e non certo facile. In una fase storica ed economica così complessa come quella che sta attraversando la nostra Italia, il sentiero della mia vita personale e professionale mi porta a dover scegliere di trasferirmi altrove e di dedicare alla vita lavorativa la maggior parte del mio tempo e della mia concentrazione. Il mondo del lavoro è sempre più spesso un contesto di insidie e di dolorose incertezze per un numero sempre maggiore di miei coetanei. La precarietà e le condizioni contrattuali spesso avvilenti sono una costante della quotidianità di molti giovani al di sotto dei trent’anni, che si affacciano al mondo del lavoro in questo periodo. Io sono stata molto fortunata e ho trovato nel mondo del lavoro un contesto di stimolo e di crescita personale appassionante e impegnativo. Proprio per questa fortuna sento, in questa parte della mia vita, di dovermi impegnare a tempo pieno e con la massima dedizione alla sfera professionale, per contribuire insieme a tanti altri, a cercare di dare linfa e impulso alla vita produttiva di questo Paese, ora in sofferenza.

Resto inoltre fermamente convinta che la Politica sia ancora quella cosa importante e nobile e, per dirla alla Tornatore, “Bella” con la B maiuscola di cui mi sono innamorata molto tempo fa e che dedicarle soltanto i rimasugli stropicciati avanzati dalla vita professionale e privata sia un’offesa, nei confronti della vita collettiva e dei cittadini che mi hanno dato fiducia. In particolar modo, l’attività dell’amministratore locale è troppo spesso sottovalutata e troppo spesso si dimentica come migliaia di cittadini svolgano nei consigli comunali di tutta Italia una quotidiana azione di servizio senza la quale molta parte delle attività che ogni giorno svolgiamo nelle nostre vite non sarebbe possibile: dalle scuole alle case, dalle strade ai giardini: tutto è Politica, nel senso più prezioso e più vero del termine. Per questo motivo provo, proprio nel momento dell’abbandono, un profondo senso di rispetto e di riconoscenza per chi, seppure con idee diverse, ogni giorno si impegna nelle istituzioni locali e rende tutto questo possibile.

Mi hanno insegnato che le cose o si fanno bene, o non si fanno, soprattutto quando si parla della cosa pubblica. E mi hanno anche insegnato che in Politica nessuno è indispensabile, che quello che conta non sono le facce, ma le gambe su cui camminano le idee. C’è troppo da fare per il troppo poco tempo che io al momento ho, per questo preferisco lasciare il mio posto a Giacomo Parasiliti che, sono certa, saprà rappresentare meglio di me i cittadini che si riconoscono in Progetto Cassina Sant’Agata, e che ringrazio per la disponibilità e l’energia con cui si mette a disposizione della collettività.

Avevo vent’anni quando ho cominciato, otto anni fa. Sono stati otto anni intensi e fondamentali, per la mia crescita e la mia formazione. In questo periodo, che oggi mi sembra lunghissimo, lunghissima è anche la lista delle persone che voglio ringraziare. Per prima, la mia squadra. Progetto Cassina Sant’Agata ha segnato la mia vita non soltanto perché è stata la formazione civica nella quale ho visto farsi realtà sostantivi come solidarietà, inclusione sociale, collaborazione, sostenibilità, concretezza, innovazione, riformismo. Io sono cresciuta in un paese dove sotto le amministrazioni del Progetto i bambini partecipavano alla vita collettiva con il consiglio comunale dei ragazzi, nelle scuole si imparava la raccolta differenziata, si sviluppava una rete di piste ciclabili per una mobilità pulita, si imparava attraverso una molteplicità di attività come la musica, il teatro, la vita all’aria aperta, il gioco e lo studio. La forma di questo modello di cittadinanza è il segno più forte della mia appartenenza a questa comunità e spero di conservarla anche nel nuovo contesto che mi accoglierà e di insegnarla ai miei figli, un domani.

Il Progetto di questa squadra consiste nella buona amministrazione di questo paese e come lo ha realizzato negli anni passati, sono certa che tornerà a fare di qui a breve.

Ringrazio Simona Ginzaglio, per prima. Perché ho avuto la fortuna di poter lavorare al suo fianco per alcuni anni e mi ha insegnato cosa sono una comunità, la collaborazione al femminile, la pragmaticità e il senso della concretezza, l’azione di chi sa essere Sindaco perché prima di tutto è cittadino. Grazie a lei so che esiste la Buona Politica, e per me avrà sempre la sua faccia. Ho sentito molto la sua mancanza in questi ultimi tre anni e so che moltissimi cittadini a Cassina de’ Pecchi la pensano come me: ma sono anche certa che saprà come non deluderci.

Ringrazio Marcello Novelli perché è un vulcano incontenibile di energie e idee ed è il compagno di squadra che tutti desidererebbero avere. Il suo entusiasmo e la sua capacità di essere sempre propositivo e positivo sono delle doti talmente rare e talmente preziose che più volte, in questi anni, mi sono chiesta come facesse ad avere sempre il sorriso sulle labbra, anche nei contesti più difficili. Raramente si incontrano persone che possiedono allo stesso tempo l’equilibrio, la competenza, lo spirito e la capacità di guida che Marcello ha: e se oggi ho un senso di colpa, quello ce l’ho nei suoi confronti, perché questo ultimo cammino tre anni fa lo abbiamo iniziato insieme e sarebbe stato bello continuare come lo è stato fino ad oggi. Con lui e con gli altri amici del Progetto come Claudio Scotti, Omar de Gradi e Alessandra Albisetti è stato un piacere ed un onore collaborare.

Ringrazio tutti quelli che mi hanno insegnato tanto in questi anni, fuori e dentro questa assemblea. Un pensiero particolare va a Giovanni Mele e Roberto Bertolotti e voglio ricordarlo questa sera con orgoglio particolare: perché da loro ho imparato cosa significano la dignità e la fierezza dei giusti. Se i tempi presenti a volte sono dolorosi e ingiusti, la Storia e il senno di poi ve ne renderanno merito, ne sono certa.

Un pensiero affettuoso va anche a chi in questi anni ha collaborato al Progetto e che ora purtroppo non c’è più: Michele di Maggio, Marcello Fenzi, Gianpiero Zanchetta, cittadini di serie A.

Ringrazio tutti i dipendenti comunali che hanno collaborato con me durante il periodo del mio assessorato e permettetemi una menzione particolare per Maria Luisa Frigerio, lavoratrice preziosa e insostituibile.

Ringrazio i componenti di questo Consiglio Comunale, ma permettetemi di ringraziarne uno più di tutti: il Vicesindaco Guido Parati. Perché in questi anni confrontarsi con lui è sempre stato piacevole e stimolante, perché da lui ho imparato che si può essere avversari leali in politica e rispettarsi e apprezzarsi come cittadini. Perché è un signore, una persona corretta e onesta.

Ad un giovane che volesse fare politica oggi dico: fallo, con tutto te stesso. La politica è fatica e impegno e sacrificio e abnegazione: ma è un’esperienza troppo bella che riempie una vita.

Sono moltissimi i nomi che vorrei fare, ma voi avete molto da fare.

A voi resta il compito di continuare ad alimentare la vita pubblica di questo paese, di assumervi le responsabilità e gli oneri di un compito difficile ma importante, il più importante di tutti. Vi auguro di continuare a farlo al meglio, per Cassina de’ Pecchi e per i suoi cittadini.

Grazie.

Emma Squillaci, 25 Giugno 2012


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Emma Squillaci
25 Giugno 2012