Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Il PGT, il sogno, la speranza...
Commento all'incontro pubblico sul PGT del 17 Settembre 2012
L'idea portata avanti dal nuovo PGT e' affascinante: servizi di alta qualita' a costo zero, ma il sogno deve essere trasformato in relata'. Durante la lunga presentazione si sono elencati i benefici, ma non si e' detto come il tutto verra' realizzato. Molte delle domande rimangono senza risposta, serviranno altre assemblee pubbliche per rispondere e chiarire i dubbi.

Aristotele diceva che la speranza è un sogno ad occhi aperti.

Nella serata del PGT il sindaco ha condiviso con i suoi cittadini il suo sogno di una vita da amministratore.

L'idea è affascinante, i concetti di base sono quelli della città a misura d'uomo:

  • il centro del paese come luogo di aggregazione nel quale si concentrano i servizi più importanti:
    • centro anziani;
    • uffici comunali;
    • stazione della metropolitana;
    • teatro;
    • portici con negozi;
  • edifici pubblici tutti nuovi costruiti secondo i vangeli del risparmio energetico;
  • concentrazione dei servizi per poli tematici;
    • scuole;
    • attività sportive;
    • Sicurezza (Polizia Locale, Croce Bianca, protezione Civile);
  • un'area feste attrezzata per ospitare manifestazioni di vario genere;
  • interramento del traffico nella dorsale nevralgica del paese;
  • zone a verde come cuscinetti a riempire gli spazi e piste ciclabili su tutto il territorio comunale a favorire anche l'integrazione con le frazioni;
  • tutte le opere pubbliche saranno totalmente coperte finanziariamente dagli oneri derivanti dalla realizzazione di nuove opere di tipo residenziale e produttivo.

Chi mai si opporrebbe ad un piano urbanistico così ben congegnato?

Servizi di altissima qualità a costo zero!

Come si pensa di trasformare il sogno i realtà?

La presentazione del piano si è dilungata sulla descrizione delle novità, sui benefici e sui vantaggi, sono stai sciorinati molti dati tecnici non facilmente comprensibili ai più ma soprattutto poco in sintonia con lo scopo della serata che era quello di fare capire ai cittadini come si realizzerà il futuro del paese.

In realtà siamo andati a casa con poche risposte esaurienti soprattutto per le domande e le osservazioni più complesse.

Il sindaco ha più volte ripetuto che senza i sogni non si sarebbe mai fatto niente ed ha ragione. Però, per tentare di realizzare qualsiasi sogno serve un progetto concreto e, soprattutto, un piano sostenibile.

Gli elementi di base per la stesura di un progetto sono:

  1. definizione degli obiettivi che si vogliono raggiungere (modello futuro del paese);
  2. definizione delle attività necessarie per portare il paese dallo stato attuale a quello futuro (demolizione e ricostruzione di alcuni edifici, realizzazione di alcune nuove opere, etc.);
  3. definizione delle condizioni esterne da tenere in considerazione (se faccio un ponte che impatta un comune confinante, se un comune confinante fa un ponte che impatta il mio piano, etc.);
  4. definizione dei costi di ciascuna delle attività inserite nel piano, facendo una previsione sia delle entrate (opere di urbanizzazione) che delle uscite;
  5. definizione delle tempistiche di realizzazione, organizzazione del piano per priorità avendo l'obiettivo di soddisfare nel breve periodo le esigenze più urgenti e ponendo nel medio-lungo periodo quelle opere più complesse o più costose o meno strategiche;

A quanto pare, al momento si è lavorato solo su una parte dei punti sopra elencati, mentre per il resto si ha una vaga idea, o almeno questo è quanto ci portiamo a casa dopo questo primo incontro.

Alcune domande fondamentali restano in attesa di risposta:

  • è realistico pensare di realizzare un impegnativo piano residenziale che dovrebbe finanziare le opere pubbliche, nel momento in cui il mercato immobiliare è appunto 'immobile' e nel paese esistono moltissimi alloggi invenduti?
  • Se ci proiettiamo avanti di 36 mesi, quanto di questo piano sarà stato completato?
  • potranno le amministrazioni future (basteranno due legislazioni per realizzare un PGT di questa portata?) sostenere i costi necessari a demolire e ricostruire servizi che, comunque, ad oggi funzionano bene purché si porti avanti un piano di manutenzione e/o di ristrutturazione efficiente?
  • Uno degli elementi chiave di questo bellissimo piano urbanistico è il famoso tunnel, però ancora non sappiamo se il tunnel si potrà fare perché non è previsto il piano di finanziamento.
  • Visto che ogni PGT è un tassello del più ampio piano regionale, come e quando si penserà di incastrare i tasselli adiacenti (vedi Gorgonzola, Cernusco etc.)?

Ecco, queste sono domande che restano senza risposta al momento.

Ci sta che dopo la prima presentazione pubblica, l'amministrazione non sia in grado di dare tutte le risposte.

Normalmente in questi casi si prende nota dei quesiti rimasti aperti, ci si lavora e poi si organizza un'altra assemblea per fornire ulteriori risposte e chiarimenti.

Abbiamo il tempo necessario per farlo e, soprattutto, c'è veramente la volontà di operare in questa maniera?

Sandro Medei, 18 Settembre 2012


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Sandro Medei
18 Settembre 2012