Progetto Cassina-Sant'Agata
Abbiamo un futuro in comune
Cosa fare se si trova un cane randagio
E che fine fara' una volta che e' stato accalappiato
In questo articolo viene spiegato cosa succede agli animali vaganti che vengono accalappiati sul territorio di Cassina, viene spiegata la differenza tra Canile Sanitario e Canile Rifugio e perche' la scelta di un Canile Rifugio adeguato ed efficente e' conveniente per il Comune.

Non tutti i cittadini sanno cosa occorre fare quando sul territorio di Cassina de' Pecchi si trova un animale d'affezione - cane o gatto - vagante. Spesso si è portati a dire "sarà scappato e tornerà a casa da solo", oppure "si arrangerà, non è compito mio". Non tutti sanno che l'80% dei cani e dei gatti che vivevano in una famiglia una volta usciti dalle mura di casa e lasciati a loro stessi muore nel giro di 48 ore (fonte OIPA).

Occorre ricordare inoltre che sussiste per legge l'obbligo di fermarsi per prestare soccorso a un animale in caso di un incidente stradale e l’omissione è chiaramente sanzionata dalla legge n. 120 del 29 luglio 2010, articolo 189 comma 9 bis del decreto legislativo n. 285 del 1992.

Cosa fare nel caso di ritrovamento

Nel caso di ritrovamento di un animale d'affezione vagante, innanzitutto occorre informarsi se per caso l'animale appartiene a qualcuno che abita nella zona e lo lascia libero di girare. Se la ricerca dovesse non avere successo e dopo aver constatato uno stato di smarrimento, prostrazione e sofferenza dell’animale, nonché dopo aver valutato attentamente i pericoli che può correre rimanendo in quella zona, occorre cercare di avvicinare l'animale con cautela, cercando di non spaventarlo.

Sicuramente lo stato cognitivo dell'animale sarà molto all'erta ed è possibile che cerchi di scappare o morda (in tal caso non toccarlo). Occorre parlargli con voce calma e accucciarsi cercando di farsi avvicinare spontaneamente, magari con del cibo. Occorre cercare di mettere l'animale "al sicuro", magari mettendogli un guinzaglio o portandolo in un luogo dove non possa scappare e nel frattempo chiamare il Comando di Polizia Municipale. E' infatti la Polizia Locale l'organo preposto all'interno del Comune a "gestire" le segnalazioni di rinvenimento o smarrimento di animali randagi sul territorio, e lo fa o ritirando direttamente l'animale oppure facendolo fare dal canile privato convenzionato con l'ASL veterinaria territoriale (nel caso di Cassina de' Pecchi il Canile Russo di Vignate, convenzionato fino alla fine del 2013 con l'ASL MI2 Veterinaria di Melzo).

Se il Comando di Polizia Locale possiede un lettore microchip (a Cassina de' Pecchi gli Agenti di Polizia Locale ne possiedono uno di recente acquisto), è il Comando stesso che effettua il controllo, e nel caso sia riconoscibile l'identificativo del microchip, entrando in anagrafe canina o felina rintraccia il proprietario e lo restituisce, senza far transitare l'animale dal Canile Sanitario.

Il Canile Sanitario

Cosa succede dell'animale dopo che è stato accalappiato?

Una volta accalappiato, come dicevamo, l'animale viene portato presso il Canile Sanitario convenzionato con l'ASL veterinaria di zona. Appena arrivato nella struttura, il personale del Canile Sanitario controlla lo stato di salute dell'animale e se possiede elementi identificativi del proprietario (microchip - che ricordiamo ormai obbligatorio per i cani, ma ancora facoltativo per i gatti - oppure tatuaggio o medaglietta). Nel caso l'animale sia in possesso di un identificativo, il personale della struttura e i veterinari ASL presenti contattano il proprietario, che ha 10 giorni di tempo per ritirare il proprio animale.

Il Canile Rifugio

Trascorsi 10 giorni dall'accalappiamento l'animale lascia il Canile Sanitario, qui occorre distinguere la procedura tra cane e gatto.

Per il cane, a partire dall'11° giorno successivo all'accalappiamento l'animale viene trasferito nel Canile Rifugio convenzionato con il Comune in cui l'animale è stato accalappiato e da quel momento diventa di proprietà del Comune, che paga per lui un mantenimento quotidiano fino alla sua adozione o al suo decesso. Nel caso di Cassina de' Pecchi, attualmente il servizio di Canile Rifugio è assegnato al Canile Il Molino di Pantigliate, anche se la convenzione è in scadenza e non è ancora chiaro se la convenzione verrà rinnovata con tale struttura, oppure sarà stipulata con un Canile Rifugio differente.

Per quanto riguarda i gatti invece, per legge regionale è l'ASL MI2 Veterinaria che se ne prende carico fin dal primo giorno di accalappiamento e quindi trascorsi i 10 giorni dall'accalappiamento del gatto, è l'ASL che decide se reinmettere l'animale sul territorio dove è stato trovato oppure se lasciarlo in custodia presso il Canile Sanitario, che ne diviene anche Canile Rifugio (nel caso dell'ASL MI2 Veterianria il Canile Russo di Vignate), fino all'adozione del micio.

Il Comune deve fare la scelta giusta

La scelta di un fornitore adeguato a servizio di Canile Rifugio è strategica per il Comune e per gli animali rinvenuti vaganti sul territorio in quanto contempla due aspetti: quello economico e quello sociale/animalista.

Come dicevamo, una volta che l'animale viene spostato nella struttura preposta a Canile Rifugio, diviene a tutti gli effetti di proprietà del Comune, che paga per il suo ricovero e mantenimento una quota giornaliera. Tanto più il Canile Rifugio verrà scelto non solo in base a criteri economici ma anche in base al tipo di iniziative per agevolare l'adottabilità dei cani ospiti (ad esempio pubblicità, presenza di volontari o associazioni animaliste) e per il loro benessere (presenza di un veterinario nella struttura che possa intervenire e prevenire malattie dell'animale), tanto meno sul Comune graverà il costo giornaliero dell'animale che possibilmente potrebbe essere nel giro di un breve periodo adottato, anche se non più giovane.

Un Comune attento alle proprie finanze all'aspetto sociale che la presenza di animali d'affezione nel proprio territorio comporta però dovrebbe non solo demandare alla struttura le iniziative relative all'adozione dei propri cani, ma farsi anche parte attiva nella stessa, attraverso la pubblicizzazione sui canali comunali disponibili (sito web, comunicazioni al cittadino, feste comunali) o anche cercando collaborazione con diverse associazioni animaliste, che offrono gratuitamente un valido aiuto e supporto gratuiti.

Federica Bernardini, 5 Dicembre 2012


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Federica Bernardini
5 Novembre 2012
L'interpellanza sulla tutela dei randagi a Cassina